La sfida di Volvo al C02 con tecnologia DRIVe
Indagine annuale
T&E realizza ogni anno un'indagine sugli sforzi compiuti dalle principali case automobilistiche nel campo della riduzione delle emissioni nocive. Nel 2010 la maggior parte dei produttori è riuscita a ridurre del 2-6% le emissioni di CO2, mentre Volvo ha ottenuto una riduzione del 9%, piazzandosi così al primo posto nella classifica dei marchi automobilistici.
Volvo Cars prima in Europa per la riduzione di CO2
Volvo è riuscita ad ottenere il notevole calo delle emissioni di CO2 soprattutto grazie al programma «DRIVe», dove la Marca raggruppa i veicoli più parsimoniosi delle singole serie di modelli. Si tratta in genere di motori diesel particolarmente parchi nei consumi, dotati di serie di un sistema di recupero dell'energia frenante, un sistema Start/Stop e un'aerodinamica ottimizzata.
DRIVe …
Il badge «DRIVe» è conferito alle vetture della gamma Volvo che vantano le migliori prestazioni ecologiche della loro categoria. Queste vetture hanno motori a basso consumo, inoltre, sono specificatamente progettate per ridurre la resistenza al rotolamento e al flusso di aria. I valori di emissione delle Volvo DRIVe sono ottenuti anche grazie a un avanzato sistema Start/Stop.
… per ridurre le emissioni nocive
Sono diversi i criteri che aiutano a trasformarsi in piloti ecologici uno di questi è reagire prontamente alla visualizzazione del punto cambio marcia: Una freccia indica se ingranare o scalare. Per quanto concerne la parte tecnica, la gestione elettronica del motore deve essere orientata alla riduzione dei consumi. Altri accorgimenti DRIVe: servosterzo elettro-idraulico con software specifico, pneumatici a bassa resistenza, rapporti di trasmissione parsimoniosi, olio a bassa viscosità, aerodinamica ottimizzata con telaio ribassato, alimentazione dell'aria di raffreddamento dosata, ampio rivestimento della sottoscocca.
Programmi alternativi
Tra gli sforzi compiuti da Volvo Cars per ottenere un importante calo delle emissioni nocive figurano veicoli alternativi come parte della strategia. Ad esempio la Volvo C30 Electric, disponibile anche in Svizzera, che è esclusivamente alimentata a elettricità. Oppure la nuova Volvo V60 ibrida plug-in.
95 g/km di CO2 per tutta la gamma entro il 2020
La casa svedese lancerà sul mercato a fine 2012 la prima ibrida vettura plug-in diesel a livello mondiale. Questo modello è mosso da un diesel a cinque cilindri in combinazione con un motore elettrico che attinge energia da un gruppo batteria agli ioni di litio. L’obiettivo dichiarato dal vice presidente della ricerca e sviluppo di Volvo Cars, Peter Mertens, è di scendere a 95 g/km di emissioni di CO2 con tutta la gamma di modelli entro il 2020».
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