Giorgio Armani ora è anche hôtelier
Durante l’inaugurazione del grattacielo più alto del mondo avvenuta il 4 gennaio, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktum, sovrano dell’emirato di Dubai, ha sorpreso tutti. Il nuovo edificio era uguale a quello del progetto, ma il nome era stato inaspettatamente cambiato: non Burj Dubai ma Burj Khalifa. Questa torre di 828 metri si è – per così dire – profondamente inchinata dinanzi al sovrano del vicino emirato Abu Dhabi, che con un prestito di oltre dieci miliardi di dollari all’ultimo momento ha salvato Dubai dai suoi problemi di liquidità.
Per la precisione, tuttavia, il gigante del Golfo Persico avrebbe dovuto chiamarsi Burj Armani. Lo stilista italiano Giorgio Armani è infatti il maggiore affittuario nel colosso di acciaio, cemento e vetro, occupando 18 dei 162 piani abitabili della torre con appartamenti da lui stesso arredati e il primo Armani Hotel del mondo. È stato inaugurato il 27 aprile.
Dopo Bulgari, Ferragamo, Missoni e Versace, Armani è più dell’ennesimo imprenditore di moda che si espande nel settore degli hotel. È l’unico infatti ad avere in mente un grande piano. A Milano si sta costruendo già il secondo Armani Hotel, che dovrebbe essere inaugurato nel quartiere della moda entro la fine dell’anno; a Marrakech sorgerà un Armani Resort, nella città egiziana di Marassi sono in costruzione due Armani Residence, per i quali sono stati firmati già i contratti. In seguito si prevedono hotel cittadini a New York, Tokyo, Shanghai e Londra.
Gli hotel design di Giorgio Armani porteranno la sua personalissima firma. Lo stilista ha curato il design di ciascuna delle 160 camere ospitate nel Burj Khalifa, senza ricorrere a oro, tessuti pregiati e velluto. Colori di terra caldi e contrasti di nero e bianco caratterizzano l’ambiente, linee chiare e funzionalità definiscono le forme, a impregnare il tutto una disinvolta eleganza italiana.
Armani gioca soprattutto con la luce. Non ha solo ideato l’illuminazione ma ha disegnato persino le lampade, che essenzialmente creano nelle stanze dell’hotel e negli appartamenti del Burj Khalifa un’atmosfera di chiaroscuro.
Sono inoltre a disposizione una Armani Spa, un nightclub Armani Privé, il negozio di dolci Armani Dolci e il negozio di fiori Armani Fiori. Solo quando saranno tutti aperti gli altri affittuari potranno trasferirsi. Nell’edificio dovrebbero vivere e lavorare fino a 12.000 persone.
Nelle vicinanze sta sorgendo un quartiere completamente nuovo con 30.000 appartamenti e il più grande centro commerciale al mondo.
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