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Una nuova era?

Altri apparecchi volano alimentati da energia elettrica: il premiato Yuneec e430.
Foto: Yuneec

L'eco suscitato sui media dalla riuscita del volo giorno e notte di Solar Impulse ha toni perlopiù entusiasti per non dire euforici. Qua e là alcune voci sottolineano il fatto, che HB-SIA non è un prototipo per futuri aerei di linea. In che ottica va considerato il successo di Solar Impulse? Il giro del mondo con un aereo solare è un progetto puramente simbolico oppure si sta elaborando una tecnologia d'avanguardia?

Rassegna stampa

Tutta la stampa elogia la riuscita del volo notturno.
«Piccard ha scritto una pagina di storia – l’aereo solare Solar Impulse ha padroneggiato il volo notturno» scrive il Tages Anzeiger, mentre 20 Minuten titola: «Solar Impulse sorpassa i cherosene-dipendenti». Anche la stampa francese e inglese riporta il successo del volo notturno (Figaro: «Volo notturno riuscito per l’aereo solare», Herald Tribune: «L’aereo solare effettua in tutta sicurezza il volo di 24 ore»). Il St. Galler Tagblatt considera un «successo il volo di Solar Impulse» e aggiunge: «Il sogno di un volo senza scalo attorno al mondo è ora più concreto». Il Landbote ha sogni ancor più utopistici: «Il volo di 26 ore effettuato ieri da Solar Impulse dimostra, secondo il pioniere dell’aviazione e avventuriero Bertrand Piccard, che è possibile volare senza alcuna emissione nociva e che i propulsori aeronautici tradizionali apparterranno presto al passato». Sul medesimo tono il Blick, che considera il volo notturno ad energia solare una «rivoluzione» e preannuncia una «nuova era».

Proprio a queste affermazioni (che tra l’altro nel caso del Landbote vanno ascritte più alla fantasia del giornalista che a una dichiarazione concreta di Piccard) si contrappongono i commenti espressi dalla NZZ il giorno stesso del decollo: «Gli aerei non saranno alimentati a energia solare, Solar Impulse non rivoluzionerà la costruzione aeronautica» titolava il quotidiano e aggiungeva: «nonostante il recente successo del progetto Solar Impulse di Bertrand Piccard, l’energia solare non alimenterà mai gli aerei di linea e quindi non contribuirà a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra. Il progetto pionieristico può tuttavia promuovere l’energia solare in altri ambiti».

Gli aerei elettrici di domani

A chi credere? In effetti gli esperti d’aviazione non contano sugli aerei solari per sostituire gli aerei tradizionali in un prossimo futuro. Attualmente non sembrano esserci alternative al cherosene. Le pesanti batterie potrebbero presto essere utilizzate su larga scala per alimentare le automobili, tuttavia non risultano adatte agli aerei. Questa è l’opinione dominante, che tuttavia va considerata con occhio critico.

A livello mondiale infatti diversi costruttori aeronautici grandi e piccoli lavorano allo sviluppo di aerei elettrici destinati all’uso quotidiano. Il gruppo EDAS ha presentato il mese scorso un piccolo aereo dotato di propulsore elettrico, che secondo il costruttore è in grado di eseguire addirittura dei voli acrobatici. Il modello elettrico Cri-Cri sarà in grado di volare mezz’ora alla velocità di 110 chilometri orari oppure per 15 minuti con velocità massime fino a 250 chilometri orari nel volo acrobatico. La piccola azienda inglese «Yuneec» è salita recentemente alla ribalta sulle pagine della rivista high-tech «Wired» con il suo aliante elettrico. L’apparecchio permetterebbe al pilota di recarsi ogni giorno al lavoro per via aerea. È sufficiente caricare le batterie per un’ora e mezza per ottenere un’autonomia di volo di due ore. Il piccolo velivolo ha ottenuto quest’anno il «Design of the Year Award» nella categoria «trasporto».

Che dire degli aerei solari?

Qualcosa si muove in materia di aviazione senza cherosene. Anche il volo con energia solare e batterie non è un’esclusiva di Solar Impulse. Al contrario, come si apprende da un interessante articolo apparso sulla NZZ odierna. Anche altrove vengono investiti attualmente molti soldi nello sviluppo di velivoli con propulsione elettrica e approvvigionamento autonomo. In particolare i militari sono interessati a simili soluzioni, tuttavia non per il volo con pilota a bordo. Questa tecnologia risulta interessante soprattutto per i droni o per sistemi di trasporto telecomandati.

« Qui non si tratta di rivoluzionare il traffico aereo. Nel prossimo futuro non ci saranno voli passeggeri con aerei solari» aveva affermato Bertrand Piccard annunciando il successo del volo giorno e notte «è piuttosto una rivoluzione del pensiero. Non siamo così dipendenti dai vettori energetici fossili come crediamo. Questo è quanto vogliamo dimostrare con Solar Impulse». Chi lo sa, forse gli intraprendenti ingegneri di Solar Impulse stanno contribuendo anche a una rivoluzione tecnologica.

(Roland Fischer)

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1 Commento

Raffaello Martinaglia
cadro

Sono anchio uno specialista come Piccard di energia solare anche se non ho possibilità finaziarie per potermi costruire anch'io un aereo ad energia solare. E credo che abbia perfettamente ragione NZZ (del resto l'ha ammesso lo stesso Piccard) ad affermare che non potrà mai l'energia elettrica prodotta da decine di pannelli fotovoltaici sostituire il cherosene, primo perché malgrado si sia riusciti a progettare batterie con rendimento più elevato e più leggere che in passato (non senza problemi ambientali per la produzione degli stessi accumulatori per quanto riguarda lo smaltimento...) non sono sufficentemente potenti per i motori di un velivolo di linea e secondo perché il rapporto peso/potenza non combina. È vero che un'areo di linea ha un peso enorme in rapporto alla sua potenza, ma i motori a reazione (che sono altamente inquinanti) riescono a sviluppare un'energia molto grande...mentre il solare funzionerebbe solo per piccoli velivoli.Il discorso potrebbe essere più interssante per veicoli terrestri e marittimi, specialmente questi ultimi vedo una possibilità più concreta. In questo caso é a mio avviso piû fattibile sostituire un motore di navi o addirittura traghetti con un sistema ad energia solare.
R Martinaglia

14.feb.2011