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I televisori del futuro

Il televisore OLED di Samsung.
Foto: Getty Images

Più sottili, grandi e interattivi ? e più intelligenti! Il Consumer Electronics Show presenta tutte le novità in fatto di TV.

In occasione del Consumer Electronics Show (CES), ancora una volta i costruttori di televisori hanno proposto la visione di un mondo interattivo in cui la TV diventa una centrale multimediale.

Nel conteso mercato dei televisori, che secondo le previsioni quest'anno dovrebbe crescere di un solo punto percentuale, entrerà in gioco anche il potentissimo gruppo Google. LG, infatti, porterà sul mercato numerosi televisori con il software Google TV, che permette di integrare perfettamente informazioni e video scaricati dalla rete. Sony invece punta su un servizio tutto suo, Sony Entertainment Network, con un'ampia offerta di video e brani musicali e anche l'accesso al servizio di noleggio e streaming Lovefilm.

Sono soprattutto gli schermi OLED, diodi organici a emissione di luce, a incuriosire. Questi ultimi garantiscono un’immagine dai contrasti vividi e ampio angolo di visuale, oltre a consentire un notevole risparmio di energia. LG e Samsung sono state le prime aziende a costruire televisori di dimensioni adeguate al salotto di casa, con diagonale di 55 pollici. È da notare che questo tipo di schermi è molto più costoso dei comuni televisori LCD, anche se non sono state fornite informazioni dettagliate sui prezzi. 

Una nuova tecnologia: i televisori OLED di LG

Grazie ai nuovi schermi OLED, LG vuole imporsi sul debole mercato dei televisori. Al CES l'azienda sudcoreana ha presentato un televisore OLED da 55 pollici. Si tratta del più grande apparecchio di queste dimensioni basato sulla nuova tecnologia. Gli schermi OLED garantiscono un ottimo contrasto e un basso consumo di energia, ma la costruzione di grandi pannelli è molto più complicata rispetto alla tecnologia LCD. Inoltre, LG intende immettere sul mercato un sistema che permette di controllare la TV con i gesti al posto del telecomando.

Il nuovo dispositivo è molto sottile e relativamente leggero: alto solo 4 millimetri, pesa 7,5 kg. Consente la visione 3D e il collegamento a internet. Grazie alle sue dimensioni, è adatto all'uso domestico (finora i televisori OLED erano troppo piccoli). Non è stato ancora reso noto il prezzo. Secondo l'azienda specializzata in ricerche di mercato Display Search, i grandi schermi OLED hanno prezzi che superano di due o tre volte quelli dei televisori LCD hi-tech, anche se la tecnologia procede a grandi passi. 

Da Sharp, il televisore più sottile del mondo

È un dispositivo a metà fra un televisore gigante e una lavagna. Sharp ha presentato una nuova serie di televisori chiamati «Aquos Board», dotati di schermo tattile e di un piccolo PC. Sullo schermo è possibile anche scrivere e disegnare e successivamente salvare i file.

I modelli «Aquos-Board» sono basati su Windows 7 e comprendono il pacchetto Office di Microsoft. Saranno disponibili in tre diverse versioni da 60, 70 e 80 pollici. Il target individuato da Sharp è costituito da negozi ed enti formativi. Per il momento non sono stati comunicati i prezzi né la data del lancio dei nuovi prodotti.

Arriva anche una nuova serie di televisori leggeri per le famiglie. I dispositivi «Freestyle» sono concepiti per essere spostati facilmente in casa. Dovrebbero essere disponibili modelli da 20 a 60 pollici. Quello più piccolo e più leggero (pesa 2,5 kg) disporrà di un caricabatterie. 

Telecomando addio, per cambiare canale basta la voce

I nuovi televisori diventano sempre più intelligenti, tanto che per molti spettatori sono troppo difficili da usare. Spesso gestire 50 canali diversi, YouTube, internet e le numerose app è un'impresa quasi impossibile. Al salone dell’elettronica CES, gli addetti ai lavori si concentrano su nuove soluzioni. Per esempio, sarà possibile cambiare canale rivolgendosi direttamente al televisore e anche per compiere una ricerca su internet non ci sarà più bisogno del telecomando. Basterà pronunciare le parole da cercare e fare un gesto con la mano per spostare il mouse. Secondo Samsung, è questo il futuro della TV.

Ma ciò che il gruppo sudcoreano ha mostrato dal 10 al 13 gennaio al Consumer Electronics Show (CES) a Las Vegas, ha ben poco a che vedere con la realtà del salotto di casa della maggior parte dei telespettatori. Molti possiedono ormai un lussuoso schermo piatto, ma chi vuole usarlo per guardare video di YouTube, film scaricati dalla videoteca online o le foto delle vacanze salvate sul proprio PC, per lo più deve pigiare un’infinità di pulsanti sul telecomando – sempre che trovi il menù giusto. I televisori sono sempre più interattivi ma diventano anche sempre più complicati.

Gli esperti conoscono il problema e cercano nuove soluzioni. «Credo che il 2012 sarà l'anno dell'interfaccia utente», riferisce Shawn Dubravac, che coordina l'ufficio ricerche di Consumer Electronics Association (CEA). Secondo le previsioni, i comandi saranno più chiari e più essenziali. In futuro la tecnologia rimarrà sempre di più sullo sfondo, consentendo un'«interazione naturale». Per esempio con il telecomando intuitivo – finora si è visto poco – e integrato dal riconoscimento vocale e dai gesti, come dimostrato da Samsung.

LG ha compiuto i primi passi in questo senso già lo scorso anno, proponendo alcuni modelli che dispongono del «Magic Remote», il telecomando magico. Quest'ultimo consente di spostarsi fra i diversi menù con pochi tocchi delle dita. La nuova generazione di telecomandi presenta anche un microfono in grado di riconoscere i comandi vocali. Un'altra novità di LG è la telecamera 3D capace di registrare e riconoscere i gesti dell'utente. Entrambi (riconoscimento vocale e di gesti) sono sistemi che Microsoft offre già da tempo con Xbox e Kinect.

Anche Sony guadagna terreno e, proprio come LG, propone un telecomando che riconosce, oltre ai gesti, anche i comandi vocali. Inoltre, tutti i nuovi televisori del gruppo giapponese dispongono di un modulo WLAN che consente all'utente di entrare in rete senza «passare» per il solito groviglio di cavi.

Anche Lenovo punta al riconoscimento vocale. La multinazionale, che a Las Vegas ha sorpreso tutti annunciando il suo avvento nel difficile mercato dei televisori, si basa sul sistema operativo Android. Il riconoscimento vocale del software renderà più facile la navigazione, mentre il riconoscimento facciale fungerà da dispositivo di sicurezza per i bambini. L'azienda cinese non si appoggia a Google TV, il software ufficiale di Google a cavallo fra internet e televisione, ma usa un software basato sull'ultima versione di Android 4.0 e studiato appositamente.

A portare maggiore chiarezza fra i diversi canali dovrebbero arrivare anche nuove centrali multimediali. Una di queste è «Smart Central» di Sharp, che sceglie video, musica, giochi, social network e foto. Anche famose piattaforme multimediali come YouTube, Netflix e Skype amplieranno i loro servizi. Infine, anche Samsung ha ampliato l'offerta con il suo servizio «Smart Hub».

Se le imprese cercano soluzioni sempre più originali, lo si deve anche alla concorrenza, che a Las Vegas non si è neanche presentata: Apple. Secondo alcune indiscrezioni, pare che stia preparando il lancio di un nuovo televisore. Già ora è possibile collegare facilmente i diversi dispositivi dell'azienda. E sicuramente gli inventori dell'iPhone e dell'iPad sono degli esperti in fatto di soluzioni semplici ed eleganti.

(dpa/ela)

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