Whitney Houston non è morta annegata
Continuano le indagini sulla morte della leggendaria «The Voice» e si profila l'ipotesi di un cocktail esplosivo di farmaci.
Alla famiglia di Whitney Houston è stato rivelato che la cantante sarebbe morta a causa di un «mix letale di psicofarmaci e alcol».
Stando alle prime indiscrezioni sembrava che la star fosse annegata nella vasca da bagno del Beverly Hilton Hotel di Los Angeles. Ciononostante TMZ avanza l'ipotesi che la Houston possa essere morta prima «che la sua testa fosse sommersa dall'acqua».
«Alla famiglia della star i medici legali della contea avrebbero rivelato che la cantante non è morta per annegamento ma per un mix letale di Xanax , altri psicofarmaci e alcol... Sempre stando a quello che hanno riportato fonti vicine ai parenti della Houston», ha rivelato TMZ.
«I medici legali avrebbero rivelato che nei polmoni della star non è stata rilevata un quantitativo di acqua sufficiente per avvalorare la tesi dell'annegamento».
Il sito sostiene inoltre che sia stata la zia Mary Jones a trovare per primo il corpo della star. Avrebbe quindi cercato di tirarlo fuori dalla vasca per tentare una rianimazione cardiopolmonare.
Probabilmente già martedì prossimo il corpo della vittima sarà consegnato alla famiglia della star, che risiede ad Atlanta.
I medici legali hanno affermato di non aver trovato segni di violenza sul corpo della cantante perciò escludono al momento l'ipotesi di un'aggressione.
Per chiarire definitivamente le cause della morte i medici attendono i risultati dei test farmacologici, che in genere richiedono un periodo di tempo che varia dalle quattro alle otto settimane.
Nella stanza della star sono state ritrovate scatole di Lorazepam, Valium e Xanax, farmaci che combattono l'insonnia, l'ansia e lo stress. Sembra inoltre che la stessa sera Whitney Houston avesse ingerito una quantità d'alcol spropositata.
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