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Android controlla metà del mercato degli smartphone

Con una quota superiore al 50 per cento, il sistema di Google, Android, segna cifre record sul mercato smartphone. Foto d'archivio: Andrea Warnecke
Foto: dpa-info.com GmbH

Android detiene il mercato degli smartphone: le cifre dicono che almeno un cellulare intelligente su due si appoggia al sistema operativo di Google. Secondo la società di analisi Gartner, nel terzo trimestre la quota di mercato raggiungeva il 52,5 per cento.

Rispetto ai dati del trimestre 2010, che riportavano un 25,3 per cento, Android raddoppia la sua quota di mercato, anche se in generale si è verificato un parziale rallentamento delle vendite di smartphone. Mentre nel secondo trimestre, rispetto all’anno scorso, erano salite del 74 per cento, ora i dati registrano un aumento del 42 per cento. La domanda è alta in Cina e in Russia, mentre in Europa Occidentale e negli Stati Uniti è più limitata. Ciò dipenderebbe dal fatto che gli utenti hanno aspettato le campagne pubblicitarie e nuovi dispositivi, fra cui, per esempio, l'iPhone 4S, in commercio da metà ottobre.

In generale, però, secondo quanto riferito all'agenzia di stampa dpa dall'analista di Gartner Roberta Cozza, pare che siano passati i tempi delle grandi impennate del mercato smartphone. Negli Stati Uniti e in Europa Occidentale, dove oggi la metà dei telefonini venduti sono cellulari di ultima generazione, si verifica una graduale saturazione di questo settore. Per il 2013, in Europa Occidentale Gartner ha previsto un aumento di soli 18-20 punti. Dal prossimo anno andranno soprattutto i nuovi smartphone economici, mentre vedremo sempre meno i feature phone: a livello mondiale, entro il 2015 la metà dei telefonini venduti saranno «intelligenti», mentre per l'Europa Occidentale Gartner pronostica persino una quota del 95 per cento.

Nello scorso trimestre, l'azienda sudcoreana Samsung si è confermata come il maggiore produttore di smartphone a livello mondiale, con circa 24 milioni di dispositivi venduti. Con i suoi vecchi modelli di iPhone, Apple ha venduto 17 milioni di device, cifra che garantisce al sistema operativo di Apple, iOS, il terzo posto nella classifica delle piattaforme smartphone, con una quota di mercato pari al 15 per cento. iOS registra perciò una lieve flessione rispetto al 16,6 per cento dell’anno scorso. Al secondo posto troviamo ancora Symbian di Nokia, destinato a sparire, con il 16,9 per cento. Ricordiamo che lo scorso anno Symbian era ancora in testa con il 36,3 per cento.

La research analyst di Gartner, Roberta Cozza, è convinta che «Android continuerà a dominare il mercato degli smartphone», anche se le cifre record attuali sarebbero dovute anche alla concorrenza debole. È probabile che ora Apple, con l'iPhone 4S e con il vecchio modello 3GS, diminuito di prezzo, guadagnerà nuovamente terreno. Secondo Gartner, solo nella seconda metà del 2012 i mercati risentiranno notevolmente della nuova alleanza Nokia-Microsoft per lo sviluppo della piattaforma Windows Phone, e cioè «quando giungeranno sul mercato molti nuovi modelli». Nokia ha appena lanciato Lumia 800, il primo telefono con Windows Phone.

Gartner riferisce anche che nel terzo trimestre sono stati venduti un totale di 440,5 milioni di telefoni cellulari, registrando un aumento del 5,6 per cento. Oggi un cellulare su quattro (il 26 per cento) è uno smartphone e sui mercati statunitensi e in Europa Occidentale la percentuale è molto più alta.

Nokia resta il maggior produttore di cellulari del mondo, soprattutto grazie alla forte posizione nelle vendite di feature phone nei paesi emergenti, anche se la quota di mercato della società finlandese, con un 23,9 per cento, non si avvicina minimamente alle cifre degli anni scorsi. Samsung insegue a grandi passi con un 17,8 per cento e subito dopo le percentuali sono molto più basse. Al terzo posto si posiziona il rivale sudcoreano di Samsung, LG, con un 4,8 per cento, e al quarto Apple con un 3,9 per cento; anche se va detto che l'azienda di Cupertino, pur riportando questi risultati, è decisamente redditizia grazie ai prezzi elevati dei device.

Guadagnano molti punti le case cinesi: ZTE è passata dall'1,9 al 3,2 per cento e si conferma ora come il quinto produttore di cellulari. L'azienda concorrente, Huawei, con il 2,4 per cento (rispetto all'1,3 per cento dell’anno scorso), si piazza al nono posto subito dopo Motorola.

(dpa)

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