Trovato un errore?
Segnalalo ora
Il parabrezza del pullman preso a sassate e non solo.
Dal web
Uno dei due autisti del pullman che trasportava i tifosi al seguito della squadra di basket di Pistoia, in categoria A2, è morto domenica sera lungo la superstrada Rieti-Terni, dopo che alcuni tifosi della Sebastiani Basket di Rieti hanno assaltato il mezzo che stava lasciando la città dopo si era disputato l'incontro.
L'uomo, secondo quanto riporta «Pistoiasport», è deceduto dopo essere stato colpito da un masso lanciato, insieme ad altri oggetti, dai tifosi contro il parabrezza, che si è rotto proprio dove era seduto il secondo autista.
È invece rimasto solamente incrinato dal lato del posto di guida, come documentato da alcune foto sui social.
Questi contenuti provengono da provider esterni come YouTube, TikTok o Facebook. Per visualizzare questi contenuti, abilita "Pubblicità Swisscom su piattaforme di terze parti".
Vano è stato il tentativo, da parte dei sanitari del 118, di rianimare il secondo autista del pullman, deceduto poco dopo l'arrivo dei soccorsi.
Era da poco terminata la partita a girone unico che aveva visto la vittoria della squadra di Pistoia contro i reatini.
Sono al momento ricercati gli autori dell'assalto.
Al PalaSojurner di Rieti, nel corso della partita di A2 tra Pistoia e Sebastiani basket Rieti, c'erano già stati momenti di tensione poi sedati dall'intervento della sicurezza e delle forze dell'ordine.
Momenti di tensione tra le tifoserie c'erano stati, in particolare, nel corso della pausa, tra secondo e terzo quarto, che avevano richiesto l'intervento di Polizia e Carabinieri.
Al termine dell'incontro il pullman dei tifosi di Pistoia era quindi stato scortato dalla Polizia fino allo svincolo della superstrada Rieti-Terni. Ma poco dopo, all'altezza dello svincolo di Contigliano (Rieti), è avvenuto l'assalto con il lancio di sassi e pietre.
Secondo una ricostruzione, dopo che la polizia ha finito di scortare i tifosi toscani, quelli del Rieti avrebbero seguito il pullman per alcuni chilometri sulla statale 79 verso Terni.
Poi, nei pressi di uno svincolo, a Contigliano, è partita la sassaiola con lanci sulla parte frontale del mezzo. Il pullman aveva già coperto appena 10 minuti di strada lasciata Rieti.
Ora i tifosi pistoiesi sono fermi sul posto e i loro racconti vengono raccolti dalle forze dell'ordine.
«Quanto accaduto stasera al termine della gara contro la Estra Pistoia ci lascia sgomenti. Il pullman che trasportava i tifosi ospiti, sulla strada del rientro, ha subito un atto inqualificabile, in quanto vittima di una sassaiola che ha causato il decesso di un autista del pullman stesso». Lo afferma in una nota il presidente della Sebastiani basket Rieti, Roberto Pietropaoli.
«La Sebastiani - aggiunge - si dissocia completamente da quanto accaduto ed esprime il più sincero cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia dell'autista tragicamente scomparso. Si tratta di un un fatto gravissimo sul quale gli inquirenti, dei quali abbiamo piena fiducia, faranno luce. Ci troviamo a parlare di fatti che nulla hanno a che vedere con lo sport, e totalmente distanti dai valori che ogni giorno, come club, cerchiamo di portare avanti».
Il Pistoia Basket 2000 ha fatto sapere di aver appreso con sgomento la notizia della morte di uno dei due autisti in servizio su un pullman che trasportava i suoi tifosi biancorossi di ritorno dalla trasferta di Rieti.
«Alla luce delle prime notizie emerse, e in attesa dei riscontri ufficiali della magistratura, la società si dichiara sconcertata per la dinamica che ha provocato l'incidente», si legge in una nota stampa.
Il presidente Joseph David e tutto il Club «si stringono attorno alla famiglia dell'autista e partecipano al dolore dei suoi cari».
«Un atto criminale che ci lascia increduli, l'assalto a colpi di sassi contro il pullman dei tifosi del Pistoia Basket nel dopo partita con il Rieti», ha commentato dal canto suo il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi.
«Ci stringiamo intorno ai familiari dell'autista che è stato ucciso. Il nostro pensiero è per loro. Siamo in contatto con i pistoiesi che erano sul pullman e con le autorità che stanno svolgendo le indagini», ha aggiunto.
Questi contenuti provengono da provider esterni come YouTube, TikTok o Facebook. Per visualizzare questi contenuti, abilita "Pubblicità Swisscom su piattaforme di terze parti".
«Sono sconcertato, non ho parole, il basket non è questo»: così il presidente della Gruppo Mascio Bergamo, Stefano Mascio, esprime così il proprio cordoglio per la morte dell'autista del bus dei tifosi pistoiesi.
«Il nostro primo pensiero è per la vittima e per la sua famiglia. Non ci sono parole. Sono incredulo: la violenza non può fare parte del nostro sport. Il basket non è questo», ribadisce il numero uno della squadra che milita nello stesso campionato di basket.
Lo stesso fa sapere che «anche stasera nella nostra partita a Livorno abbiamo visto volare una bottiglia in campo. Questo non lo possiamo accettare e faremo sempre la nostra parte per tenere fuori i violenti dal nostro sport».