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Sui graffiti gli animi si dividono: per taluni è arte, per altri è vandalismo.
Keystone
La Confederazione batte nuove strade per evitare i disegni e le scritte con le bombolette spray: invece che minacciare sanzioni, si appella alla coscienza ecologica dei graffitari.
Nel grande cantiere del complesso di uffici federali nella Guisanplatz di Berna, le autorità hanno escogitato un espediente: invece dei consueti cartelli di avvertimento, sulla lunga parete esterna di protezione spicca un cartello insolito, riferisce oggi il «Blick».
Il testo – in cinque lingue: le quattro nazionali, più l'inglese – porta il titolo «Io sono eco!» e non impone alcun divieto, ma fa appello con discrezione alla coscienza dei potenziali writer e vandali.
«La parete di recinzione di questo cantiere è in legno massiccio svizzero non trattato», si legge nella comunicazione dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL).
«Se viene imbrattata di graffiti o di affissioni dovrà essere smaltita e incenerita come rifiuto speciale. Alla committenza sta a cuore costruire all'insegna della sostenibilità. Dunque, sii anche tu eco e lascia la parete allo stato naturale: è bella anche così. Grazie! Il team addetto alla costruzione».
L'approccio di questo tipo – spiega il quotidiano – viene definito «nudging»: una tecnica psicologica e comportamentale utilizzata per indirizzare le persone verso determinate scelte o comportamenti desiderati, senza imporre obblighi o restrizioni, ma semplicemente modificando il modo in cui le opzioni vengono presentate. Il termine deriva dall’inglese «to nudge», che significa dare una spinta gentile.
Se a prima vista può sembrare un po' banale, il nudging è considerata una tecnica ben collaudata: si mira ai modelli comportamentali nel subconscio, a suscitare un senso di colpa.
Nel caso concreto, la parete del cantiere viene stilizzata come una pietra di paragone per la coscienza ecologica: chi spruzza vernice spray non solo commette un atto di vandalismo, ma distrugge anche legno pregiato e danneggia l'ambiente. Finora il sistema ha funzionato: non sono apparsi graffiti, conclude il «Blick».