ASI Gli affitti in aumento gravano «pesantemente» sulle famiglie

SDA

31.3.2026 - 10:05

Con la sua Iniziativa sulle pigioni, lanciata nel mese di maggio 2025, l'ASI vuole che gli affitti siano rivisti automaticamente e regolarmente e, se necessario, adeguati, ponendo fine a un sistema che fa ricadere la responsabilità sugli inquilini individualmente.
Con la sua Iniziativa sulle pigioni, lanciata nel mese di maggio 2025, l'ASI vuole che gli affitti siano rivisti automaticamente e regolarmente e, se necessario, adeguati, ponendo fine a un sistema che fa ricadere la responsabilità sugli inquilini individualmente.
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Gli affitti in aumento gravano «pesantemente» su numerose famiglie.

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Lo indica l'ultimo sondaggio dell'Associazione svizzera degli inquilini (ASI), in cui si precisa che la situazione sul mercato immobiliare è ormai tesa sia nelle aree urbane che rurali nonché in tutte le regioni linguistiche.

Stando al sondaggio condotto su 34'441 persone, quasi il 40% ha dichiarato di spendere più del 30% del proprio reddito familiare per l'affitto. Ciò supera le raccomandazioni di Caritas e rappresenta per molti un rischio di povertà, ha indicato oggi l'ASI in una nota.

Circa una persona su venti destina addirittura più della metà del proprio reddito per i costi abitativi. Secondo l’ASI, questa situazione critica riguarda ormai tutta la Svizzera.

Circa il 70% degli intervistati ha inoltre riferito di avere problemi con il proprio proprietario. Tuttavia, la maggior parte degli inquilini non reagisce per timore di compromettere il rapporto, viene precisato. «Così quasi la metà non ha richiesto una riduzione dell'affitto nonostante la diminuzione del tasso di interesse di riferimento».

Tre quarti degli interpellati al momento non sono alla ricerca di un'abitazione. Tuttavia, più di due terzi hanno percepito come «difficile» l'ultima ricerca. Le differenze tra regioni linguistiche, tipi di area e cantoni sono minime. Stando agli intervistati, il reperimento di un alloggio è particolarmente arduo nei cantoni di Ginevra e Ticino.

Quasi un quarto degli interpellati ha inoltre dichiarato di temere una disdetta da parte del proprietario entro i prossimi due anni. Il motivo più frequentemente indicato è la ristrutturazione dell'immobile. Anche in questo caso, la paura da parte degli inquilini di far valere i propri diritti gioca un ruolo determinante.

Solo un terzo degli intervistati ha affermato di non avere problemi con il proprio proprietario. Le difficoltà maggiormente menzionate riguardano le riparazioni e la manutenzione, nonché i difetti dell'oggetto in affitto.

Con la sua Iniziativa sulle pigioni, lanciata nel mese di maggio 2025, l'ASI vuole che gli affitti siano rivisti automaticamente e regolarmente e, se necessario, adeguati, ponendo fine a un sistema che fa ricadere la responsabilità sugli inquilini individualmente.

Il sondaggio, commissionato dall'ASI, è stato condotto dall'istituto di ricerca Sotomo tra il 21 gennaio e il 3 marzo.