Baoshida Swissmetal torna in mani svizzere

ATS

6.8.2019 - 15:51

Una veduta aerea di Baoshida Swissmetal a Reconvilier
Source: KEYSTONE/LAURENT DARBELLAY

Baoshida Swissmetal, industria metallurgica da tempo in difficoltà che impiega 160 persone nelle unità di Reconvilier (BE) e Dornach (SO), torna in mani svizzere: la neo-costituita società Swissmetal Industries ha rilevato gli attivi e prosegue l'attività.

Stando a un comunicato diffuso oggi da Swissmetal Industries, l'acquisto degli attivi (senza gli immobili) è avvenuto ieri con effetto retroattivo al 1. agosto. La transazione – viene affermato – è stata autorizzata dal tribunale regionale del Giura bernese-Seeland e dal commissario della moratoria concordataria Andreas Bättig.

Baoshida Swissmetal è sovraindebitata e si trovava in moratoria concordataria. L'azienda è attiva nel settore dei prodotti speciali in rame e leghe di rame utilizzati ad esempio nell'elettronica, nelle telecomunicazioni, nell'aviazione e nell'industria automobilistica.

Swissmetal Industries porterà avanti senza interruzione la produzione e continuerà ad impiegare tutti i 160 dipendenti. Tuttavia la nuova società prevede di concentrare le attività a Reconvilier tra il 2024 e il 2026. Claudio Penna resta direttore dell'impresa.

La nuova proprietaria è stata fondata a metà luglio e appartiene ad André Rezzonico e Pierre Steiger. Rezzonico, direttore e presidente del consiglio d'amministrazione dell'azienda vallesana Lemco Précisions, presiederà l'organo di sorveglianza di Swissmetal Industries. Steiger è un direttore di banca in pensione.

Al centro di un lungo conflitto di lavoro culminato in scioperi, Swissmetal, impresa di lunga tradizione, era stata acquistata nel 2012 dalla filiale svizzera del gruppo cinese Baoshida. Nel luglio 2018 i cinesi licenziarono il Ceo, cinque giorni più tardi l'ufficio revisioni di Baoshida si ritirò e sporse denuncia per sovraindebitamento. Il presidente cinese del consiglio d'amministrazione finì nei mirini della giustizia per amministrazione infedele. Il tribunale regionale concesse quindi in ottobre la moratoria concordataria, insediò un commissario e rimise il direttore al suo posto.

Al momento è ancora aperta una causa avviata dal principale creditore di Baoshida Swissmetal, la China Development Bank (CDB): l'istituto ritiene di non aver ricevuto, da parte del commissario Bättig, sufficienti informazioni sulla vendita. All'emittente Radio Jura Bernois Rezzonico ha dichiarato di non ritenere che questa causa rappresenti un problema per la nuova società.

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