Politica monetaria A sorpresa la BNS abbassa il tasso guida all'1,25%

mp

20.6.2024 - 10:38

La BNS ha abbassato nuovamente il tasso di interesse di riferimento
La BNS ha abbassato nuovamente il tasso di interesse di riferimento
Keystone

La Banca nazionale svizzera (BNS) ha nuovamente abbassato il suo tasso guida di 0,25 punti percentuali portandolo all'1,25%. Gli analisti si aspettavano il mantenimento del livello all'1,5%.

20.6.2024 - 10:38

La pressione inflazionistica è nuovamente diminuita rispetto al trimestre precedente, ha spiegato la BNS in un comunicato odierno. Riducendo il tasso di interesse di riferimento, la Banca nazionale è così in grado di mantenere condizioni monetarie adeguate.

A marzo, la BNS è stata una delle prime grandi banche centrali al mondo a ridurre il proprio tasso guida, il che è stata una sorpresa. In precedenza, la BNS aveva aumentato il tasso di interesse di riferimento da -0,75% nel giugno 2022 all'1,75% in sole cinque fasi, per poi lasciarlo due volte invariato.

La BNS continuerà a seguire da vicino l'andamento dell'inflazione, ha precisato oggi. Adeguerà la propria politica monetaria «se necessario» per garantire la stabilità dei prezzi anche a medio termine. Qualora fosse necessario, la BNS è pronta ad intervenire ancora sul mercato dei cambi.

Previsione su inflazione nuovamente abbassata

La Banca nazionale ha inoltre nuovamente rivisto al ribasso la sua previsione sull'inflazione per l'anno in corso. Il rincaro dovrebbe salire all'1,3%, rispetto all'1,4% stimato in precedenza.

Per gli anni 2025 e 2026, la BNS prevede un'inflazione rispettivamente dell'1,1% e dell'1,0%, si legge ancora nella nota.

La crescita del prodotto interno lordo (PIL) per l'anno in corso è ancora prevista «intorno all'1%». Per il 2025, la nuova proiezione parla di un incremento di circa l'1,5%.

Il Franco è un'arma contro l'inflazione

Secondo il presidente della direzione, Thomas Jordan, la BNS è ancora pronta a intervenire sul mercato dei cambi, se necessario. Il franco, che si era deprezzato tra gennaio e fine maggio, è tornato a rivalutarsi in modo significativo nelle ultime settimane.

Ciò è dovuto principalmente alle incertezze politiche in Europa. Il timore di un ulteriore sviluppo dell'inflazione rimane quindi elevato.

Il franco svizzero è la seconda arma della BNS nella lotta all'inflazione. Infatti, con una moneta nazionale più forte, l'inflazione importata dall'estero è minore.

Tuttavia, negli ultimi tempi la pressione inflazionistica si è leggermente attenuata anche in altri Paesi, ha osservato la BNS.

mp