La Borsa svizzera chiude in rialzo

hm, ats

24.11.2021 - 17:45

La seduta borsistica non è stata eccessivamente movimentata.
Keystone

La borsa svizzera chiude in rialzo una seduta trascorsa sempre non troppo lontano dalla parità. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'395,72 punti, su dello 0,23% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,13% a 15'837,86 punti.

hm, ats

24.11.2021 - 17:45

Gli investitori si sono mossi con prudenza alla luce dell'aumento dei contagi da coronavirus che sta interessando tutta l'Europa, Svizzera compresa. Il timore è che nuove restrizioni possano incidere su una dinamica economica che appare già in rallentamento.

Dagli Stati Uniti è arrivata una raffica di indicatori macroeconomici che sono stati osservati con attenzione. Particolarmente discusso è stato il dato sulle richieste settimanali di sussidio per la disoccupazione, risultato il più basso dal 1969: questo alimenta ulteriormente le paure di una prossimo aumento dei tassi da parte della Federal Reserve, alle prese con un'inflazione che negli Stati Uniti non si vedeva da 30 anni. A questo proposito molto attesi sono i verbali dell'ultima seduta dell'istituto, che saranno resi noti in serata.

A trainare il listino è stata oggi UBS (+1,41% a 16,52 franchi), che come Credit Suisse (+0,76% a 9,23 franchi) ha approfittato della prospettiva di un aumento dei tassi. Ben orientati si sono rivelati anche gli assicurativi Swiss Life (+0,99% a 512,60 franchi), Swiss Re (+0,68% a 89,06 franchi) e Zurich (+0,69% a 396,40 franchi). Nello stesso comparto finanziario ha invece marciato sul posto Partners Group (+0,10% a 1562,00 franchi).

In ordine sparso si sono mossi i valori maggiormente dipendenti dai cicli economici quali ABB (-0,60% a 32,91 franchi), Sika (-0,06% a 360,80 franchi), Geberit (+0,35% a 698,00 franchi) e Holcim (+1,73% a 47,65 franchi). Nel segmento del lusso si è confermata molto richiesta Richemont (+1,09% a 138,90 franchi), mentre in ambito tecnologico Logitech (-0,16% a 75,00 franchi) è lievemente scivolata all'indietro.

Fra i pesi massimi difensivi Roche (+1,13% a 361,25 franchi) è stata chiaramente preferita a Novartis (-0,58% a 76,55 franchi) e Nestlé (-0,43% a 121,52 franchi). Nel mercato allargato ancora in difficoltà è apparsa Vifor Pharma (-5,38% a 108,25 franchi), mentre Zur Rose (-0,73% a 339,00 franchi) ha sofferto per le indicazioni provenienti dalla Germania secondo le quali la possibile futura nuova coalizione di governo potrebbe varare un piano che prevede un sistema di compensazione fra le farmacie più grandi e quelle più piccole.

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