La Borsa svizzera chiude in ribasso 

hm, ats

19.10.2021 - 17:43

La seduta si è rivelata negativa.
Keystone

Dopo quattro sedute positive consecutive la borsa svizzera ha chiuso oggi in ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 11'942,74 punti, in flessione dello 0,21% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha perso lo 0,23% a 15'406,49 punti.

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19.10.2021 - 17:43

Il mercato ha sofferto per la scarsa verve di alcuni fra i titoli principali e si è rivelato quindi meno ispirato di altre piazze continentali. Con l'aumento del prezzo dei petrolio sono tornati in primo piano il tema del rincaro energetico, come pure le paure più generalizzate relative all'inflazione. Il timore è che le banche centrali possano rialzare i tassi più rapidamente del previsto.

Non sono peraltro rientrate le turbolenze sul mercato immobiliare cinese. Evergrande ha pagato la cedola di una obbligazione, ma ha visto interrompersi i negoziati per la cessione di una società controllata e rimane quindi sempre a rischio insolvenza. In ambito congiunturale non è passato inosservato il brusco arretramento dell'attività di costruzione negli Stati Uniti.

In Svizzera i riflettori erano puntati su Roche (-1,65% a 357,95 franchi), il cui corso è sceso bruscamente sulla scia dei risultati clinici non rallegranti presentati dal partner americano Atea relativi al preparato anti-Covid AT-527. Nestlé (-1,77% a 112,96 franchi) ha subito l'impatto dei trimestrali del concorrente francese Danone, che ha sì visto le vendite aumentare, ma ha palesato problemi con i prezzi delle materie prime e con le catene i approvvigionamento. Sia Roche che Nestlé informeranno inoltre domani sull'andamento degli affari e non pochi investitori, volendo andare sul sicuro, hanno deciso di realizzare i guadagni sin qui accumulati. A trainare il listino è così rimasto solo il terzo peso massimo difensivo, Novartis (+0,48% a 76,69 franchi).

Hanno mostrato un certo dinamismo i valori maggiormente dipendenti dai cicli economici quali ABB (+1,05% a 31,88 franchi), Sika (+0,16% a 315,30 franchi), Geberit (+0,79% a 713,20 franchi) e Holcim (+1,87% a 45,21 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+0,18% a 109,00 franchi) ha preso atto dei buoni dati sull'export orologiero di settembre, mentre in ambito tecnologico acquisti sono stati segnalati su Logitech (+0,51% a 83,22 franchi).

Fra i bancari Credit Suisse (+1,14% a 9,79 franchi) è stata preferita a UBS (+0,13% a 15,94 franchi). Tutti con il segno più hanno chiuso gli assicurativi Swiss Life (+0,98% a 486,40 franchi), Swiss Re (+1,28% a 82,08 franchi) e Zurich (+0,93% a 392,30 franchi). Nello stesso comparto finanziario ha accelerato nel finale Partners Group (+0,36% a 1542,00 franchi).

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