La Borsa svizzera chiude in ribasso 

hm, ats

22.11.2021 - 17:46

Non è stata una giornata molto movimentata.
Keystone

Timido inizio di settimana per la borsa svizzera, che chiude in ribasso una seduta poco movimentata: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'510,81 punti, in flessione dello 0,27% rispetto a venerdì.

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22.11.2021 - 17:46

Il listino allargato SPI ha perso lo 0,44% a 16'038,70 punti.

A pesare sulle piazze europee è l'aumento dei contagi da coronavirus, che fa scattare restrizioni in vari paesi: in Austria è entrato in vigore il confinamento. In primo piano rimangono però anche i temi dell'inflazione e dei problemi alle catene di rifornimento.

La conferma del presidente della Federal Reserve Jerome Powell alla guida della banca centrale è stata accolta positivamente, con Wall Street che ha aperto in rialzo. In Svizzera però in assenza di grandi notizie i corsi faticano a salire ancora, dopo aver raggiunto un livello record la settimana scorsa. Sorvegliato speciale è anche il mercato valutario, con l'euro ormai stabilmente sotto 1,05 franchi.

Per quanto riguarda i singoli titoli in ordine sparso si sono mossi i valori maggiormente dipendenti dai cicli economici quali ABB (+0,81% a 33,52 franchi), Holcim (-0,49% a 46,39 franchi), Sika (-0,57% a 367,30 franchi) e Geberit (-2,84% a 719,40 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+0,98% a 139,25 franchi) si è mostrata ancora una volta ispirata, mentre in ambito tecnologico è tornata ad arretrare Logitech (-1,29% a 75,18 franchi).

Fra i bancari UBS (+0,86% a 16,38 franchi) è stata preferita a Credit Suisse (-0,92% a 9,07 franchi). Tutti con il segno più hanno terminato gli assicurativi Swiss Life (+0,75% a 510,60 franchi), Zurich (+0,13% a 393,00 franchi) e Swiss Re (+0,62% a 88,04 franchi). Nello stesso comparto finanziario ha perso colpi nel finale Partners Group (-0,52% a 1641,50 franchi).

Scarsa unanimità di vedute è stata mostrata dai pesi massimi difensivi Nestlé (-0,11% a 122,62 franchi), Novartis (+0,20% a 76,19 franchi) e Roche (-0,91% a 366,60 franchi). Nel mercato allargato l'attenzione era puntata su Julius Bär (-4,78% a 59,80 franchi), che ha fornito indicazioni sui patrimoni amministrati dopo dieci mesi.

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