La Borsa svizzera chiude in ribasso 

hm, ats

20.12.2021 - 17:49

Non è stata una buona giornata in borsa.
Keystone

L'indice dei valori guida SMI ha chiuso oggi a 12'589,89 punti, in flessione dello 0,99% rispetto a venerdì, mentre il listino allargato SPI ha perso lo 0,83% a 16'048,68 punti.

hm, ats

20.12.2021 - 17:49

A preoccupare gli investitori sono le notizie relative alla diffusione della variante omicron del coronavirus. Il ceppo è stato rilevato nei test di circa 90 nazioni e alcuni stati, come i Paesi Bassi, hanno optato per un lockdown quasi completo. Stando agli esperti le restrizioni decise in numerosi regioni ostacolano l'attività economica e potrebbero costituire una pesante ipoteca sulla ripresa dell'anno prossimo

Non aiutano inoltre le difficoltà che sta incontrando negli Stati Uniti il presidente Joe Biden nel portare avanti a livello politico il suo mega progetto infrastrutturale. In una giornata povera di indicatoti macroeconomici e con le festività alle porte i volumi di scambio sono inoltre risultati in calo, cosa che ha favorito tendenzialmente la volatilità. In mattinata l'SMI è così arrivato a perdere quasi il 2%.

Assai negativi si sono rivelati i bancari UBS (-2,17% a 15,80 franchi) e Credit Suisse (-2,97% a 8,43 franchi). La giornata è stata difficile anche per gli assicurativi Zurich (-1,17% a 387,20 franchi), Swiss Re (-2,92% a 87,04 franchi) e Swiss Life (-2,70% a 539,80 franchi). Nello stesso comparto finanziario pesanti perdite hanno interessato anche Partners Group (-2,46% a 1430,00 franchi), che comunque figura fra le società con una delle migliori performance quest'anno.

Non perfettamente unitari si sono mostrati i valori particolarmente dipendenti dai cicli economici quali ABB (-2,14% a 33,41 franchi), Holcim (-1,76% a 44,20 franchi), Sika (-0,68% a 367,00 franchi) e Geberit (+0,59% a 721,20 franchi). Nel segmento del lusso in contro tendenza si è mossa Richemont (+0,19% a 131,55 franchi), mentre in ambito tecnologico è scivolata all'indietro Logitech (-2,40% a 74,76 franchi).

Lonza (+0,56% a 752,20 franchi) ha approfittato di buone nuove diffuse dal partner Moderna in relazione all'efficacia del vaccino americano in funzione anti-omicron. Una certa resistenza alla corrente generale è stata fornita da Nestlé (-0,06% a 127,26 franchi), mentre già più staccati si sono rivelati gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-1,49% a 78,61 franchi) – che ha annunciato una vasta cooperazione con una società biotech cinese – e Roche (-1,10% a 374,75 franchi).

hm, ats