La Borsa svizzera chiude piatta

hm, ats

20.11.2020 - 17:44

Non è stata una seduta entusiasmante.
SDA

La borsa svizzera termina quasi invariata l'ultima seduta settimanale. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'495,65 punti, in progressione dello 0,05% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,12%, a 13'018,47 punti.

Stando agli operatori sta proseguendo la fase di consolidamento con gli investitori poco attivi, tanto più che venerdì è una giornata già di per sé poco propensa all'assunzione di rischi. Gli investitori rimangono presi fra due tendenze generali: da un lato gli annunci sui vaccini anti-Covid, che rafforzano le speranze su una ripresa, dall'altro il perdurare dei contagi, che inducono alla prudenza.

Si sta comunque facendo largo l'opinione generale che entrambi i fattori siano ormai contemplati dai corsi. In assenza di spunti, il mercato rimane quindi immobile, in una posizione attendista che a taluni potrebbe ricordare il paradosso del gatto imburrato. A incidere nel finale è stato poi il negativo orientamento di Wall Street, che rifletteva un certo nervosismo per i timori di nuove misure restrittive negli Stati Uniti.

Per quanto concerne i singoli titoli sotto i riflettori era oggi Swiss Re (+0,74% a 81,86 franchi), che nella giornata degli investitori ha convinto gli analisti e si è in tal modo rivelata un po' più tonica degli altri due assicurativi, Zurich (+0,60% a 368,00 franchi) e Swiss Life (+0,55% a 401,20 franchi). Nello stesso comparto finanziario Credit Suisse (+0,54% a 11,16 franchi) si è fatta preferire a UBS (-0,23% a 13,07 franchi).

In ordine non perfettamente unitario si sono mossi i valori maggiormente sensibili alla congiuntura quali Geberit (+0,50% a 558,80 franchi), Sika (+0,93% a 237,80 franchi), ABB (-1,18% a 24,25 franchi) – che ha sofferto per un cambiamento di raccomandazione di Deutsche Bank – e LafargeHolcim (+0,63% a 46,57 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+0,90% a 75,82 franchi) ha mostrato carte migliori di Swatch (-0,26% a 231,80 franchi).

Per una volta negativa ha terminato Lonza (-1,06% a 577,00 franchi), che si appresta comunque a chiudere un anno da incorniciare. Non hanno presentato un orientamento univoco i pesi massimi difensivi Roche (-0,31% a 304,70 franchi), Novartis (+0,64% a 79,61 franchi) e Nestlé (-0,42% a 103,68 franchi).

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