Borsa svizzera: chiusura in negativo

ATS

7.8.2019 - 18:03

Dopo un avvio altalenante e una mattinata all'insegna del rialzo, la Borsa svizzera ha perso sempre più terreno nel pomeriggio per poi ridurre le perdite sul finale.

L'indice dei valori guida SMI ha chiuso in calo dello 0,21% a 9'533,98 punti e quello allargato SPI dello 0,08% a 11'633,24 punti.

Ad appesantire i listini nel pomeriggio era stata l'apertura negativa di Wall Street, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump twittava: «Il nostro problema non è la Cina. Il nostro problema è la Fed», affermando che «deve tagliare i tassi molto e velocemente».

Intanto perdura la preoccupazione a proposito del conflitto commerciale cino-americano dopo che Pechino ha ancora lasciato scendere lo yuan nei confronti del dollaro per la terza giornata consecutiva.

Sul fronte macroeconomico sono stati resi noti i dati sulla produzione industriale in Germania: scesa a giugno dell'1,5% rispetto al mese precedente, una flessione maggiore delle stime che prevedevano una riduzione dello 0,5%.

Infine nel tardo pomeriggio è stato registrato un forte calo del petrolio a New York: a pesare sono i timori di una recessione e l'aumento a sorpresa delle scorte americane.

A livello di blue chip fanalino di coda è Novartis che perde il 2,91% a 86,10 franchi dopo che la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha accusato il gigante farmaceutico basilese di averle trasmesso dati manipolati, nel quadro della procedura di omologazione di una terapia genica del costo stimato di 2 milioni di dollari. In crescita invece gli altri due pesi massimi difensivi Roche e Nestlé che avanzano rispettivamente dello 0,10% (a 262,90 franchi) e dell'1,39% (a 103,90 franchi).

Non riescono a recuperare i bancari che segnano perdite superiori all'1%: UBS si contrae dell'1,70% a 10,405: le autorità fiscali italiane intendono accedere ai dati di clienti italiani del numero uno bancario elvetico attraverso una domanda raggruppata. Credit Suisse cede da parte sua l'1,03% a 11,045 franchi.

Ad eccezione di ABB e Geberit che scendono rispettivamente dello 0,71% (a 17,385 franchi) e dello 0,09% (a 441,90 franchi) in positivo risultano tutti i titoli più sensibili alla congiuntura: Adecco sale dello 0,89% a 52,00 franchi, LafargeHolcim dello 0,55% a 45,87 franchi e Sika dello 0,43% a 138,90 franchi.

Nel settore del lusso Swatch avanza dello 0,37% a 268,90 franchi e Richemont dello 0,29% a 77,26 franchi.

Infine sul mercato allargato da segnalare Schmolz+Bickenbach (+1,75% a 0,319 franchi) che oggi ha reso noto i conti trimestrali.

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ATS