Mercati azionari La Borsa svizzera, dopo i crolli di lunedì cerca il rimbalzo, apre in netto rialzo

SDA

8.4.2025 - 10:03

Sono giornate molto movimentate sui mercati finanziari.
Sono giornate molto movimentate sui mercati finanziari.
Keystone

Dopo diverse sedute fortemente negative la borsa svizzera cerca il rimbalzo e apre in netto rialzo: alle 09.02 l'indice dei valori guida SMI segnava 11'224,83 punti, in progressione dell'1,58% rispetto a lunedì

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Keystone-SDA, Paolo Beretta

Rialzano la testa le borse europee dopo quattro sedute di panico, con oltre 1900 miliardi di valore andati in fumo a causa della guerra commerciale scatenata dal presidente Usa Donald Trump.

La piazza migliore è Francoforte (+1,2%), seguita da Zurigo, Parigi e Londra (tutte +1,1%) e Milano (+0,7%), mentre Madrid si porta in territorio negativo (-0,31%). Positivi i future Usa.

Atteso nella mattinata l'intervento del vicepresidente della Banca centrale europea (Bce) Luis De Guindos, che potrebbe aprire a nuovi tagli dei tassi.

Wall Street in timida ripresa

Il mercato prende atto della chiusura contrastata, ma in forte recupero rispetto ai minimi di giornata, di Wall Street (Dow Jones -0,91% a 37'965,60 punti, Nasdaq +0,10% a 15'603,26 punti) e guarda anche all'andamento delle piazze asiatiche, con Tokyo assai dinamica (Nikkei +6,03% a 33'012,58 punti).

Reduce da una flessione del 12% in tre giornate l'SMI è alla ricerca di una stabilizzazione. Il braccio di ferro sui dazi è ancora lungi dall'essere archiviato ed è opinione comune che probabilmente continuerà a causare una ripetuta volatilità sui mercati, che non amano l'incertezza.

I singoli titoli in apertura alle 9h02

D'altra parte vi sono spiragli positivi: si spera in negoziati fra Stati Uniti e vari paesi sulle barriere doganali.

A livello di singoli titoli si stanno mettendo in mostra UBS (+3,19%), Logitech (+2,74%), Richemont (+2,64%) e Partners Group (+2,60%), tutti valori che avevano particolarmente sofferto nelle ultime giornate.

Sul fronte opposto l'azione meno ispirata è quella di Givaudan (-0,71%), che era arretrata meno durante la bufera.