Borsa svizzera: rallenta avanzata

ATS

12.8.2019 - 11:19

Dopo un inizio incoraggiante, la borsa svizzera ha man mano perso smalto durante la sua prima seduta settimanale. Attorno alle 11.15 l'indice principale SMI guadagnava lo 0,15% a 9764,45 punti e quello allargato SPI lo 0,16% a 11'888,09 punti.

In assenza di dati macroeconomici europei, sullo sfondo restano le ben note incertezze geopolitiche e commerciali, in particolare gli attriti tra Stati Uniti e Cina. La confusa situazione in Italia, dove il governo di Giuseppe Conte è ormai al capolinea, contribuisce a frenare gli scambi.

Sul fronte interno, in particolare evidenza ABB, che ha annunciato oggi il suo nuovo CEO in sostituzione di Ulrich Spiesshofer. La nomina dallo svedese Björn Rosengren, che dirige il gruppo tecnologico Sandvik dal 2015, è stata ben accolta, tanto che il titolo del colosso elettrotecnico sta guadagnando il 3,79%.

Tra le restanti blue chip, particolarmente sotto pressione il settore del lusso, con sia Swatch (-1,21%) sia Richemont (-1,87%) in difficoltà. Poco brillanti anche i bancari Credit Suisse (-0,76%) e UBS (-0,57%).

Segno più invece per i pesi massimi difensivi Novartis (+0,37%), Nestlé (+0,23%), mentre Roche è invariata. Nel comparto assicurativo Swiss Re (+0,31%) si fa preferire a Zurich Insurance (+0,23%) e a Swiss Life (+0,02%).

Sul mercato allargato, da segnalare la forte contrazione di AMS (-9,99%). Il fabbricante austriaco di componenti elettronici, quotato a Zurigo, ha rilanciato la proposta di acquisto della tedesca Osram Licht, attiva nel settore delle lampadine a led, una mossa che sembra non entusiasmare gli operatori.

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ATS