Contratto di lavoro collettivo previsto per le aziende di logistica

om, ats

8.11.2021 - 12:02

Un contratto collettivo di lavoro per le aziende del settore dei servizi postali dovrebbe permettere standard minimi. (immagine d'archivio)
Keystone

I sei più grandi datori di lavoro nell'ambito della logistica si riuniscono in una sola associazione chiamata «Recapito Svizzera» con l'obiettivo di creare un contratto di lavoro collettivo (CCL) per il settore, assicurando standard minimi.

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8.11.2021 - 12:02

I prestatori di servizi sono attualmente riuniti in tre diverse associazioni: KEP+Mail (Associazione dei fornitori privati di servizi postali), Swissmessengerlogistic SML (Associazione dei corrieri in bicicletta e servizi di corriere urbano) e Kurierverband (Associazione delle imprese di corrieri svizzeri). Manca quindi un'associazione sovraordinata, nonché un contratto di lavoro collettivo, indicano le organizzazioni in una nota odierna.

La nuova associazione «Recapito Svizzera» inizierà quindi le trattative per un CCL per il settore dei servizi postali e della consegna di pubblicità non indirizzata con i sindacati syndicom e transfair.

«Il nuovo CCL includerà le aziende e i subappaltatori che forniscono servizi postali, ai sensi della Legge sulle poste», prosegue la nota. Questi prendono in consegna e recapitano invii fino a 30 chilogrammi. Il CCL dovrebbe includere anche i servizi di consegna di giornali e pubblicità che gestiscono volantini non indirizzati e giornali gratuiti, benché questi non siano considerati come fornitori di servizi postali secondo la legge in questione.

Se le trattative avranno esito positivo, le parti sociali prevedono di chiedere l'obbligatorietà generale del CCL al Consiglio federale. Queste dovrebbero concludersi nel corso del 2022.

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