Covid pesa ancora su Ems-Chemie, ma meno

ATS

5.10.2020 - 11:03

Primo grande gruppo a comunicare i trimestrali, Ems-Chemie è un barometro interessante dello stato di salute dell'industria svizzera.
Source: KEYSTONE/EDDY RISCH

Ems-Chemie continua a subire la crisi del coronavirus, ma l'impatto è un po' diminuito negli ultimi mesi.

La società grigionese attiva nelle specialità chimiche, che tradizionalmente è il primo grande gruppo elvetico a fornire informazioni sull'andamento degli affari, ha visto il fatturato nei primi nove mesi scendere del 22% (su base annua) a 1,30 miliardi.

Sui conti ha però pesato anche la forza del franco: in valute locali la contrazione è stata del 18%, ha indicato oggi l'azienda guidata dalla consigliera nazionale Magdalena Martullo-Blocher (UDC/GR).

Il calo dei ricavi è andato comunque rallentando nel terzo trimestre, che si è chiuso con vendite per 451 milioni, il 9% in meno (a cambi costanti) dello stesso periodo del 2019. A metà di quest'anno la flessione dei proventi raggiungeva ancora il 22%.

L'impresa parla di una situazione degli ordinativi che è nettamente migliorata, con una ripresa della domanda. Come al solito Ems-Chemie non fornisce dettagli riguardo alla redditività, ma fa sapere che il risultato Ebit della terza parte dell'anno è nettamente migliorato rispetto a quello del secondo trimestre.

Il dato del fatturato sui nove mesi comunicato oggi è lievemente superiore alle attese degli analisti, che in media scommettevano su 1,29 miliardi. Ciò nonostante il gruppo rimane prudente e fa sapere di attendersi un Ebit inferiore a quello dell'esercizio 2019. I vertici si aspettano inoltre che il dividendo per il 2020 sarà inferiore.

Dei dividendi di Ems-Chemie si era parlato di recente: il SonntagsBlick aveva calcolato che i proventi incassati dalle tre sorelle Magdalena, Miriam e Rahel Blocher, che possiedono il 70% delle azioni dell'azienda chimica, superano oramai gli stipendi e i contributi sociali di tutti i 2700 dipendenti. Facendo i conti in tasca ai famigliari dell'ex consigliere federale Christoph Blocher – anche sulla scia delle polemiche sulla pensione dell'ex ministro di giustizia – il domenicale parlava di salari che, nella multinazionale, rimangono fermi, a fronte di dividendi che esplodono.

Fondata nel 1936, Ems-Chemie ha sede a Domat/Ems (GR). Nel 1969 – quando l'azienda si chiamava Emser Werke – nell'ufficio giuridico della società venne assunto Christoph Blocher. Dopo pochi anni il giovane giurista assunse la presidenza della direzione. Nel 1983 Blocher comprò l'azienda, in difficoltà, dalla famiglia proprietaria e negli anni successivi ne ampliò l'attività. Dopo l'elezione nel dicembre 2003 in Consiglio federale il politico UDC si ritirò dal gruppo, alla cui guida venne posta la figlia Magdalena. Oggi Ems-Chemie è una realtà presente con 25 stabilimenti di produzione in 16 differenti nazioni.

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