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Credit Suisse non renderà pubblico il rapporto su Greensill

hm, ats

10.2.2022 - 09:50

Credit Suisse non renderà pubblico il rapporto indipendente esterno che ha commissionato su Greensill Capital, la società finanziaria anglo-australiana il cui dissesto rischia di causare pesanti perdite alla banca.

I casi Greensill e Archegos hanno conseguenze ai vertici di Credit Suisse.
Immagine d'archivio
Keystone/STEFFEN SCHMIDT

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10.2.2022 - 09:50

La decisione è stata presa visto il procedimento di recupero dei fondi in corso e la «complessità legale del caso», ha indicato l'istituto nel giorno in cui ha diffuso i risultati trimestrali.

A indagare era stato chiamato lo studio legale Walder Wyss, presente anche a Lugano, con il supporto della società di revisione e consulenza Deloitte Touche Tohmatsu.

Il rapporto è finito e le sue conclusioni sono state trasmesse al consiglio di amministrazione (Cda), nonché all'autorità di vigilanza Finma.

Dato l'impatto sulla reputazione di Credit Suisse, «sono state adottate misure nei confronti di diversi individui dove ritenuto appropriato dal Cda», si legge nel comunicato odierno. Per quanto riguarda i fondi stessi, tutte le vie di recupero continueranno ad essere perseguite a beneficio degli investitori.

Credit Suisse aveva annunciato a inizio marzo 2021 la liquidazione dei fondi di «supply chain finance», cioè di finanziamento della catena di approvvigionamento delle aziende, gestiti con Greensill, per un volume che all'origine era di 10 miliardi di dollari.

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