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La protezione dei consumatori: «Il pollo al cloro importato dagli USA sia dichiarato»
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Dopo l'accordo sui dazi

La protezione dei consumatori: «Il pollo al cloro importato dagli USA sia dichiarato»

Attualmente in Svizzera è vietato trattare il pollame con il cloro. (Foto simbolica)

Attualmente in Svizzera è vietato trattare il pollame con il cloro. (Foto simbolica)

Keystone

La Fondazione per la protezione dei consumatori (SKS) chiede che la carne importata dagli USA e trattata con pollo, ormoni e antibiotici venga dichiarata come tale.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

17.11.2025, 16:30•17.11.2025, 16:35

Nell'ambito degli accordi doganali con gli Stati Uniti, la Svizzera dovrebbe infatti importare 3'000 tonnellate di carne tra pollame e bovini. L'obbligo di dichiarazione sarebbe destinata ai settori del commercio al dettaglio e della ristorazione.

Il settore del commercio al dettaglio segnala di non aver bisogno della carne statunitense, scrive la Fondazione in una nota odierna.

Qualora però questi prodotti approdassero sul mercato elvetico i consumatori dovrebbero esserne informati prima dell'acquisto, viene ancora specificato: si chiede dunque che il «pollo al cloro» sia soggetto all'obbligo di dichiarazione, come già avviene per la carne trattata con gli ormoni.

Il pollo non può attualmente essere trattato con il cloro in Svizzera, mentre per l'Unione europea vige anche il divieto d'importazione. I consumatori dovrebbero quindi sapere come sia stata trattata la carne che acquistano.

Anche il prezzo giocherà un ruolo nel commercio di carne importata, sottolinea ancora la Fondazione. In particolare nel settore gastronomico, attualmente responsabile della metà del consumo di carne e da sempre refrattario alle dichiarazioni. Un obbligo in questo senso che tuteli gli acquirenti sarebbe «non negoziabile».

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