Esportazioni svizzere: calo in luglio

ATS

20.8.2019 - 08:55

Farmaci
Source: KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

In luglio le esportazioni svizzere, dopo la forte crescita del mese precedente, sono diminuite del 3,9% a 19,6 miliardi di franchi in termini destagionalizzati e nominali.

Nonostante il calo, l'export ha registrato il secondo risultato mensile più alto di sempre, indica in una nota odierna l'Amministrazione federale delle dogane (AFD).

Le importazioni hanno registrato una regressione dell'1,7%, scendendo sotto la soglia dei 17 miliardi di franchi, a 16,9 miliardi.

In termini reali – ossia con i valori corretti in base all'evoluzione dei prezzi – si è assistito rispettivamente a un calo dell'1,8% (export) e a un calo dello 0,5% (import). La bilancia commerciale, scrive l'AFD, ha chiuso con un avanzo di 2,7 miliardi di franchi, contro i 3,7 miliardi registrati nel mese di giugno.

A contribuire, in negativo, in modo significativo in entrambe le direzioni di scambio è il settore chimico-farmaceutico. Per quanto riguarda le esportazioni, i prodotti in questione hanno registrato 1,2 miliardi di franchi in meno rispetto al mese precedente. Mentre le importazioni, in calo di 388 milioni di franchi, hanno pesato sul risultato globale.

In aumento invece l'export nell'industria delle macchine e dell'elettronica (+5,9%), sebbene la tendenza in questo settore – prendendo in considerazione i dodici mesi precedenti – rimane leggermente negativa. L'import è invece rimasto stabile rispetto a giugno.

Dal punto di vista geografico, l'evoluzione globale segna un importante calo delle esportazioni verso il Nordamerica (-12,4%). A livello europeo, la contrazione registrata nel Regno Unito e in Olanda è stata compensata dall'aumento dell'export in Germania, Italia e Russia. Il fatturato ha inoltre fatto un balzo in avanti in Asia (+1,5%), grazie in particolare a Giappone e Hong Kong.

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