Evergrande, la Cina agli enti locali: «Prepararsi al default»

falu

23.9.2021 - 16:01

I regolatori finanziari cinesi hanno detto a Evergrande di concentrarsi sul completamento delle proprietà incompiute e sul rimborso dei singoli investitori.
Keystone

La Cina si prepara al collasso di Evergrande. Pechino ha chiesto ai funzionari locali in tutto il paese di prepararsi a una «possibile tempesta». Lo riporta il «Wall Street Journal», citando fonti al corrente dei piani.

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23.9.2021 - 16:01

Le autorità cinesi hanno chiesto ai governi locali di prepararsi alla potenziale caduta dello sviluppatore immobiliare più indebitato del paese e del mondo (305 miliardi di dollari), secondo funzionari che hanno familiarità con la questione, segnalando la riluttanza di Pechino a salvare il gruppo immobiliare, mentre si preparano a qualsiasi ricaduta economica e sociale dell'azienda.

I funzionari, scrive il Wsj, hanno definito le azioni ordinate come «prepararsi alla possibile tempesta», affermando che le agenzie governative a livello locale e le imprese statali sono state incaricate di intervenire solo all'ultimo minuto nel caso in cui «Evergrande non riuscisse a gestire i propri affari in modo ordinato».

Per altro verso, riporta Bloomberg, i regolatori finanziari di Pechino hanno emesso un'ampia serie di istruzioni per Evergrande, dicendo al gruppo di concentrarsi sul completamento delle proprietà incompiute e sul rimborso dei singoli investitori, evitando un'insolvenza a breve termine sulle obbligazioni in dollari.

In un recente incontro con i rappresentanti del gruppo di Shenzhen, i regolatori hanno chiarito che la società dovrebbe comunicare in modo proattivo con gli obbligazionisti per evitare un default, senza fornire indicazioni più specifiche, ha riferito una persona a conoscenza del dossier.

Intanto il presidente e fondatore di Evergrande Hui Ka Yan ha assicurato che sarà una «priorità assoluta» aiutare gli investitori retail a riscattare i prodotti di investimento venduti. In una nota afferma che «l'azienda farà del suo meglio per riprendere lavoro e produzione», esortando «i dirigenti a garantire consegne di qualità».

Ieri la società ha detto di aver «risolto» il pagamento di una cedola da 35,9 milioni di dollari su un bond domestico in scadenza oggi. Evergrande deve, sempre oggi, interessi per 83,5 milioni di un altro bond in dollari.

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