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I costi di manutenzione e il calo dei ricavi nel traffico merci spingono l'utile delle FFS verso il basso. (Immagine d'archivio).
Keystone
La situazione finanziaria delle FFS rimane tesa: nel primo semestre i costi di manutenzione e il calo dei ricavi nel traffico merci hanno gravato sull'utile, che si è attestato a 48 milioni di franchi, contro i 51 milioni dell'anno scorso, si legge in un comunicato.
Positivo invece il capitolo viaggiatori, con 1,41 milioni di persone che hanno utilizzato giornalmente i treni delle FFS, dato pari ad un aumento del 4,8% su base annua e al numero maggiore di sempre. Allo stesso tempo – sottolineano le Ferrovie – la soddisfazione della clientela è aumentata.
Se positivo è anche il risultato del ramo Immobili, il traffico merci continua a «destare preoccupazione» e solo un riassetto può permettere al settore di sopravvivere. Lo scorso anno FFS Cargo ha registrato un deficit di circa 76 milioni di franchi, quando la Confederazione – in veste di proprietaria delle FFS – chiede di coprire i costi.
La riforma del traffico combinato comporta purtroppo il taglio di 65 posti di lavoro, circa 40 dei quali in Ticino. A questi collaboratori sarà però offerta una soluzione in Ticino, nel rispetto del contratto collettivo di lavoro (CCL).