Finma, pandemia aumenta i rischi del settore finanziario

hm, ats

11.11.2020 - 11:58

Intanto la Finma vigila.
sda

La pandemia ha aumentato i rischi nel settore finanziario: è l'indicazione di fondo che emerge da un rapporto pubblicato oggi dalla Finma.

L'autorità di vigilanza dei mercati finanziari ha individuato sette rischi principali, uno in più del 2019: quello nuovo è il pericolo di inadempienze o correzioni per i crediti concessi alle imprese, nonché per le obbligazioni societarie all'estero. Agli occhi della Finma le difficoltà aziendali appaiono più probabili, considerato che per molte imprese le misure di politica sanitaria adottate dalle autorità si traducono in forti cali di fatturato e utili.

Per quanto quanto riguarda gli altri sei rischi, sono in aumento quelli legati al perdurare dello scenario caratterizzato da bassi tassi d'interesse, alla possibile correzione del mercato immobiliare e ipotecario, nonché agli attacchi informatici. Vengono ritenuti stabili i rischi relativi al riciclaggio e a un inasprimento del regime di accesso al mercato a livello transfrontaliero. In calo sono i pericoli derivanti da una dismissione non ordinata del tasso di riferimento Libor.

Il Monitoraggio dei rischi esamina anche una tendenza selezionata che, secondo la prospettiva della Finma, è in grado di influenzare il mercato finanziario elvetico in modo duraturo e in una prospettiva di lungo termine. Il rapporto di quest'anno affronta i rischi legati all'utilizzo di ampie collezioni di dati (big data) in ambito assicurativo, che potrebbero ripercuotersi sugli assicurati rendendoli totalmente trasparenti.

Nel novero degli ulteriori rischi a lungo termine i funzionari bernesi inseriscono fra l'altro l'invecchiamento della popolazione e i rischi finanziari indotti dal cambiamento climatico, tema quest'ultimo affrontato in dettaglio lo scorso anno.

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