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Il franco si indebolisce sull'euro, a pesare è la prospettiva di un aumento dei tassi di interesse

hm, ats

4.2.2022 - 11:00

Tra le due monete a inizio gennaio si era quasi raggiunta la parità, ora ci si allontana un po'.
Keystone

La prospettiva di un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea (Bce) sta avendo un sensibile impatto sul corso dell'euro in rapporto al franco.

hm, ats

4.2.2022 - 11:00

La moneta europea viene scambiata stamani a metà strada fra 1,05 e 1,06 franchi, cioè un centesimo e mezzo in più che ieri mattina. Si tratta del massimo dal novembre 2021.

A pesare sono le dichiarazioni della presidente della Bce Christine Lagarde, che ieri ha espresso preoccupazione per l'inflazione. Secondo gli analisti vi sono chiari segnali di una prossima stretta monetaria.

Le mosse della Bce hanno un'importanza anche per la Svizzera. Come noto la Banca nazionale (BNS) considera tuttora elevata la valutazione del franco (lo ha ribadito nell'esame trimestrale della della situazione economica e monetaria risalente al 16 dicembre) e da ormai sette anni persegue una politica di interessi negativi per cercare di contenere gli effetti negativi dovuti alla moneta forte.

È opinione largamente condivisa degli esperti che la BNS non possa aumentare i tassi – uscendo in tal modo da una situazione che si pensava transitoria e che ha avuto anche effetti deleteri – se non dopo che lo avrà fatto l'istituto di Francoforte.

Va detto comunque che nel frattempo l'inflazione in Svizzera rimane contenuta rispetto all'estero: nell'Eurozona in gennaio si è attestata al 5,1% secondo una prima stima, mentre nella Confederazione in dicembre era all'1,5% (il dato di gennaio sarà pubblicato la settimana prossima).

Euro a inizio gennaio a un minimo di 1,0300

Il corso dell'euro ha toccato a inizio gennaio 2022 un minimo a 1,0300, valori che non si registravano dal 2015. L'euro (in circolazione monetaria effettiva dal 2002) ha toccato il suo massimo di sempre sul franco nel 2007 a 1,68 franchi.

Il minimo (0,9652) risale al 15 gennaio 2015, quando la Banca nazionale svizzera abolì la soglia minima fissata in precedenza unilateralmente, prendendo in contropiede i cambisti, che coniarono la parola la parola «Francogeddon».

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