Gran Bretagna: rimbalzo Pil in ultimo trimestre +1%, in 2020 -9,9%

SDA

12.2.2021 - 14:08

Rimbalzo oltre le attese degli analisti per il Pil britannico nell'ultimo trimestre del 2020.
Keystone

Rimbalzo, superiore al previsto, per il Pil della Gran Bretagna nell'ultimo trimestre dello scorso anno, dove ha messo a segno una crescita dell'1%.

Si tratta del doppio delle stime degli economisti raccolte dall'ufficio nazionale di statistica. Nell'intero 2020 il Pil è caduto del 9,9% a causa della crisi Covid, il peggiore ribasso dal 1709.

Il pesante calo dell'economia britannica, dovuto in larga parte alle conseguenze dell'emergenza Covid e dei lockdown nazionali imposti dall'inizio della pandemia, resta inferiore rispetto alla stime a doppia cifra circolate nei mesi scorsi, osservano alcuni analisti. Ma è comunque il peggiore dal 1921, ossia da quando il Regno raccoglie dati annuali sulla variazione del Pil; e secondo alcuni calcoli addirittura dal 1709. Non solo: è più che doppio rispetto alle più gravi contrazioni annuali censite all'epoca della crisi e dello shock petrolifero degli anni '70.

Preoccupazione e appelli al governo Tory di Boris Johnson ad aggiornare urgentemente la strategia economica arrivano intanto dalle organizzazioni dell'industria, del commercio e dai sindacati d'Oltremanica.

«Queste cifre rivelano la gravità dello shock» economico alimentato dalla pandemia, ha commentato da parte sua il titolare delle Finanze dell'esecutivo, il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, assicurando il via a «una nuova tappa nel piano per l'occupazione e il sostegno» a imprese e lavoratori nell'ambito della prossima manovra di bilancio di marzo.

Un impegno che non basta tuttavia alla cancelliera ombra laburista, Anneliese Dodds, secondo la quale il Regno Unito sta «sperimentando non solo il peggiore bilancio d'Europa di morti per Covid, ma anche la maggiore crisi economica fra i Paesi più industrializzati».

Condizioni che a suo dire avrebbero dovuto spingere il governo ad anticipare «da tempo» nuove misure di emergenza e che impongono ora un'estensione a lungo termine dei mega sussidi pubblici garantiti in questi mesi a chi è rimasto a casa senza reddito, nonché un incremento degli aiuti di Stato e una proroga del taglio dell'Iva (Vat) a favore di settori particolarmente colpiti come l'industria del turismo, dall'ospitalità ai viaggi.

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