Aromi e profumi Utile in calo nel 2025 per Givaudan

SDA

29.1.2026 - 08:20

Givaudan ha registrato nel 2025 una flessione dell'utile. (Foto archivio)
Givaudan ha registrato nel 2025 una flessione dell'utile. (Foto archivio)
Keystone

Givaudan ha chiuso il 2025 con una crescita più moderata e un lieve calo dell'utile rispetto all'anno precedente. A pesare sull'esercizio è stato l'aumento dei costi delle materie prime legato ai dazi doganali.

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Il gruppo ha tuttavia superato gli obiettivi fissati per il quinquennio e propone ai suoi azionisti un dividendo di 72 franchi per azione, in aumento del 2,9% rispetto all'anno precedente, fa sapere oggi la multinazionale ginevrina, numero uno al mondo nel settore degli aromi e dei profumi.

Il fatturato si è attestato a 7,47 miliardi di franchi, in crescita dello 0,8% su base annua, mentre la crescita organica ha raggiunto il 5,1%, in netto rallentamento rispetto al 12,3% dell'esercizio record messo a segno nel 2024.

L'Ebitda è sceso a 1,75 miliardi con un margine del 23,4%, contro l'1,77 miliardi e una marginalità del 23,8% nel 2024. L'utile netto si è attestato a 1,07 miliardi di franchi, in lieve calo rispetto agli 1,09 miliardi del 2024.

I risultati sono sostanzialmente in linea con le stime del mercato: gli analisti si attendevano ricavi per 7,47 miliardi, una crescita organica del 5,2%, un Ebitda di 1,78 miliardi e un utile netto di 1,05 miliardi.