Lo studio e la statisticaGli svizzeri sono preoccupati per la vita dopo il pensionamento
SDA
27.11.2025 - 11:04
L'aspettativa di vita è aumentata notevolmente in generale (immagine illustrativa).
Sebastian Kahnert/dpa-Zentralbild/dpa
Due quinti della popolazione attiva svizzera ha dubbi sulla propria capacità di mantenere il tenore di vita una volta raggiunta l'età del pensionamento. Un pessimismo in contrasto con chi è già in pensione. Inoltre i pensionati continuano a preferire i prelievi di capitale, piuttosto che le rendite.
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Keystone-SDA, Redazione blue News
27.11.2025, 11:04
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Questo pessimismo contrasta con una visione molto più ottimistica delle persone già in pensione, secondo uno studio realizzato su mandato di Swiss Life, assicuratore vita numero uno nella Confederazione e attore di primo piano nel campo delle casse pensioni, quello cioè della previdenza obbligatoria dei lavoratori.
Solo il 42% delle persone in età lavorativa intervistate per l'indagine è fiducioso riguardo alla capacità di mantenere il proprio tenore di vita una volta in pensione.
Una maggioranza del 55% ritiene che molto probabilmente non raggiungerà nessuno dei principali obiettivi finanziari che si era prefissato per la vita dopo l'uscita dal mercato del lavoro.
I già pensionati non la pensano così
Per ritrovare la fiducia sarebbero necessari numerosi cambiamenti. Secondo i dati raccolti nell'ambito del sondaggio, giudicato rappresentativo, condotto su 3'539 persone, occorrerebbero una diminuzione del costo della vita (per il 41% dei sondati), una riduzione delle spese sanitarie dopo la pensione (38%) o un miglioramento dell'andamento dei salari (33%).
Il pessimismo manifestato dalla popolazione attiva contrasta con l'opinione delle persone attualmente in pensione: il 71% di queste ultime dichiara di essere riuscito a mantenere il proprio tenore di vita anche dopo il pensionamento.
Nel 2024 i pensionati preferiscono i prelievi di capitale
Nel frattempo un comunicato odierno dell'Ufficio federale di statistica (UST) indica che nel 2024 il numero di beneficiari di nuove rendite nella previdenza professionale è ulteriormente diminuito rispetto agli anni precedenti, mentre quello delle persone che hanno preferito il versamento di un capitale vecchiaia è in continuo aumento.
L'UST precisa che il 45% dei nuovi beneficiari ha ricevuto solo una prestazione in capitale, mentre il 36% ha optato per una rendita e il restante 19% ha preferito una combinazione dei due.
Nel 2024, 41'276 persone hanno ricevuto una nuova rendita dopo le 41'900 dell'anno precedente. L'importo mediano - una metà ha ricevuto meno, l'altra metà di più - è stato di 1'227 franchi al mese per le donne e 2'042 franchi per gli uomini.
Le differenze tra uomini e donne restano alte
Il numero di beneficiari di versamenti di capitale da parte di casse pensioni e istituti di libero passaggio è salito a 71'800 (67'600 nel 2023). L'importo mediano versato ha raggiunto gli 82'942 franchi per le donne e i 201'825 franchi per gli uomini.
L'UST spiega le grandi differenze tra donne e uomini con i diversi percorsi professionali: le donne interrompono più spesso la loro attività professionale e lavorano di più a tempo parziale. Anche le differenze salariali giocano un ruolo importante.
Nel 2024, il 45% degli uomini ha prelevato i suoi averi della cassa pensione esclusivamente sotto forma di capitale e il 32% solo una rendita, mentre il 44% delle donne ha ricevuto solo un capitale e il 42% solo una rendita.