Quasi 20 milioni in un anno! Le importazioni svizzere di oro dalla Groenlandia decollano

SDA

18.1.2026 - 19:00

L'oro rimane sempre in primo piano.
L'oro rimane sempre in primo piano.
Keystone

Mentre a livello globale si discute dei piani di annessione della Groenlandia da parte del presidente americano Donald Trump, la Svizzera consolida il suo ruolo di hub mondiale per il commercio e la raffinazione dell'oro, aprendo un nuovo canale di import dall'Artico.

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Secondo i dati doganali provvisori della Confederazione citati dalla SonntagsZeitung, le importazioni elvetiche di oro dalla grande isola sono schizzate da zero a 18 milioni di franchi nel corso dell'ultimo anno.

La spiegazione di questo balzo è tecnica e geografica. «Poiché la Groenlandia non possiede una raffineria propria, questo oro arriva nella Confederazione», ha indicato al domenicale Christoph Wild, presidente dell'Associazione svizzera dei produttori e commercianti di metalli preziosi.

A confermare il percorso del metallo è anche la società mineraria che gestisce l'attuale unica miniera d'oro dell'isola, riaperta alla fine del 2024 dopo un periodo di pausa.

Lavorato a Neuchâtel

Il metallo grezzo groenlandese, per un totale di circa 200 chilogrammi nel 2025, spiega il giornale, viene inviato alla raffineria Metalor nel Canton Neuchâtel, per la lavorazione e la trasformazione in lingotti o altri prodotti finiti ad alto grado di purezza.

Le cifre, seppur significative per la nuova fonte di approvvigionamento, rimangono comunque marginali rispetto al volume complessivo del commercio d'oro elvetico: a titolo di confronto, solo verso gli Stati Uniti la Svizzera ha esportato nel 2025 oltre 550 tonnellate del prezioso metallo, per un valore superiore ai 46 miliardi di franchi.