Nel 2022 i rendimenti saranno minori, dice Raiffeisen

hm, ats

6.1.2022 - 16:00

Gli indici punteranno ancora verso l'alto, ma a ritmi meno sostenuti.
Keystone

Il 2022 sarà all'insegna di una normalizzazione economica e i rendimenti dei portafogli saranno inferiori: lo prevede Raiffeisen nelle sue prospettive di investimento.

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6.1.2022 - 16:00

«Dopo la forte ripresa dell'anno scorso, la dinamica congiunturale rallenterà, ma ciò malgrado la crescita globale rimarrà complessivamente solida», afferma il capo-economista della banca, Matthias Geissbühler, citato in un comunicato odierno.

Raiffeisen prevede una crescita dell'economia mondiale del 3,9%, dopo un aumento del 5,5% nel 2021. In Svizzera il prodotto interno lordo (Pil) dovrebbe invece salire del 2,5% a fronte del 3,5% stimato per l'anno che si è appena concluso.

L'inflazione rimarrà un tema importante e dedicato. Sia per gli Stati Uniti che per l'Europa Raiffeisen prevede tassi di rincaro superiori agli obiettivi delle banche centrali, cosa che avrà ripercussioni sulla loro mosse.

«A causa dell'inflazione persistentemente elevata, la politica monetaria diventerà sempre più restrittiva», si dice convinto Geissbühler. La Federal Reserve americana aumenterà i tassi di riferimento nella seconda metà dell'anno, al termine del programma di acquisto di obbligazioni.

L'incremento dei tassi ha come conseguenza perdite di corso per le obbligazioni. Da una prospettiva di puro rendimento questi titoli restano quindi poco interessanti, spiega Geissbühler. Mantengono una loro giustificazione in un portafoglio ampiamente diversificato solo in base a considerazioni relative a diversificazione e rischi.

In seguito alla crescita economica positiva nel 2022 le aziende potranno nuovamente incrementare il proprio fatturato, ma a causa dell'aumento dei costi salariali e dei prezzi alla produzione difficilmente i margini di utile – già a livelli record – potranno essere ulteriormente ampliati. A livello globale Raiffeisen si aspetta una progressione degli utili di una cifra percentuale da media a elevata: una crescita solida, ma nettamente inferiore al buon 30% del 2021.

A ciò si aggiunge il fatto che il leggero aumento dei tassi d'interesse dovrebbe portare a una moderata contrazione delle valutazioni nelle azioni. Nel complesso ciò significa utili di corso piuttosto modesti a livello di indice complessivo. Passano quindi in primo piano due aspetti: da un lato la selezione dei titoli dall'altro i dividendi.

Raiffeisen consiglia titoli con dividendi elevati di aziende con capacità di determinare i prezzi. Tali imprese si trovano soprattutto nel mercato azionario svizzero, che continua a essere preferito. Per quanto riguarda le opportunità, Raiffeisen vede inoltre delle possibilità nei paesi emergenti.

Geissbühler raccomanda in generale di mettere l'accento su investimenti in valori reali, tra cui figurano anche i fondi immobiliari elvetici. Per motivi di diversificazione, rimane interessante anche l'oro, fra l'altro come copertura contro eventi inattesi: infatti sia la pandemia da coronavirus che gli sviluppi geopolitici rimangono imprevedibili.

Secondo l'esperto nel 2022 gli investitori dovrebbero però prepararsi nel complesso a rendimenti di portafoglio leggermente inferiori. Con un portafoglio equilibrato, negli ultimi dieci anni è stato possibile guadagnare in media circa il 6,5% all'anno. Date le valutazioni elevate e la prospettiva di un aumento dei tassi d'interesse, per gli anni a venire rendimenti di portafoglio dal 3-4% sono più realistici.

Questo, secondo Raiffeisen, non è però un motivo per non investire. «Lasciare il denaro sul conto, accettando così una costante perdita del potere d'acquisto, non è un'alternativa promettente nemmeno per il 2022», conclude l'economista.

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