Nuove aziende Il numero delle nuove imprese in netta crescita in Svizzera, calo invece in Ticino. Ecco perché

ev

21.6.2024 - 10:01

L'aumento del numero di nuove aziende è stata registrata in praticamente tutte le regioni della Svizzera, ma non in Ticino (foto simbolica)
L'aumento del numero di nuove aziende è stata registrata in praticamente tutte le regioni della Svizzera, ma non in Ticino (foto simbolica)
Keystone

Il settore delle start-up ha registrato in Svizzera una netta crescita nel primo semestre del 2024.

21.6.2024 - 10:01

Secondo quanto riportato in un comunicato odierno dalla piattaforma STARTUPS.CH, nel periodo in rassegna sono state iscritte nel registro di commercio svizzero circa 27'329 nuove aziende, ossia il 3% in più rispetto a un anno fa.

La crescita è stata registrata in tutte le regioni ad eccezione del Ticino. La Svizzera romanda, con un numero di nuove imprese rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente in progressione de 5,9%, ha segnato un andamento particolarmente positivo.

Vaud (+13,9%) è il cantone trainante nella regione: da anni si è affermato come piazza piuttosto attraente per le imprese giovani. Il canton di Zurigo, economicamente solido e con un'ampia base in termini settoriali, ha registrato un aumento del 2,9%, mentre il Ticino segna un calo del 2,83%.

Quali le ragioni?

L'intelligenza artificiale (IA) è il principale motore della crescita, attirando l'interesse delle aziende che cercano soluzioni, ad esempio, per automatizzare la contabilità o programmare robot per il servizio clienti. «È qui che entrano in gioco i giovani imprenditori», indica STARTUPS.CH.

E sono sempre più giovani. Come mostrano i dati analizzati da STARTUPS.CH, la percentuale di fondatrici e fondatori di aziende di età compresa tra i 18 e i 27 anni è aumentata di 1 punto percentuale, raggiungendo il 20,8%, mentre la percentuale di fondatori di età compresa tra i 28 e i 37 anni – che rappresenta la quota maggiore – è diminuita significativamente, passando dal 39,4% al 32,8%.

Un altro fattore alla base dell'aumento delle nuove imprese è costituito dai moderati tassi di interesse. «La domanda nei settori immobiliare, edile e commerciale è elevata, e molti artigiani hanno saputo cogliere l'occasione e sono diventati lavoratori autonomi, una categoria professionale che difficilmente sarà soppiantata dall'IA», si legge nella nota.

I settori dell'automobile e della carrozzeria hanno beneficiato del boom dei viaggi in camper e furgoni degli ultimi anni.

Questo slancio dovrebbe continuare nella seconda metà dell'anno e il 2024 potrebbe far registrare un numero record di nuove imprese, secondo la piattaforma.

ev