Svizzera

Occupazione in lieve calo nel primo trimestre

es

27.5.2021 - 12:07

La flessione dell'occupazione è stata più marcata nel settore dell'industria e della costruzione che nei servizi.
Keystone

Anche nel primo trimestre del 2021 l'occupazione in Svizzera è diminuita, dello 0,6% rispetto ai primi tre mesi dell'anno scorso e dello 0,2% nel confronto con il periodo ottobre-dicembre. Il Ticino registra una contrazione dell'1,3% su base annua.

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27.5.2021 - 12:07

Secondo la statistica dell'impiego, nel primo trimestre in Svizzera si contavano nel complesso 5,101 milioni di impieghi, 31'000 in meno di un anno prima. Nel settore secondario (industria e costruzioni) la flessione è stata dell'1,7% (-19'000 unità) e nel terziario (servizi) dello 0,3% (-12'000), indica un comunicato dell'Ufficio federale di statistica (UST) diramato oggi.

In equivalenti a tempo pieno l'occupazione è diminuita dello 0,7% a 3,969 milioni di posti: la riduzione è dell'1,7% (-18'000 posti) nel secondario e dello 0,3% (-10'000) nel terziario.

Rispetto al quarto trimestre 2020 si osserva una flessione dell'occupazione rispettivamente dello 0,6% nel settore secondario e dello 0,1% nel terziario. Si tratta della quarta contrazione consecutiva su base trimestrale.

Tornando al confronto con un anno prima emerge che nel settore secondario l'occupazione è diminuita sia nel ramo delle attività manifatturiere (-14'000 posti, -2,0%) che in quello delle costruzioni (-6000 posti, -1,6%).

Il settore terziario si è sviluppato diversamente a seconda del ramo: quello alberghiero e della ristorazione ha accusato un forte calo dell'occupazione (-35'000, -13,9%), mentre la crescita maggiore è stata registrata da quello della salute e degli affari sociali (+22'000 posti, +2,9%).

A livello geografico nei primi tre mesi dell'anno l'occupazione complessiva presentava un andamento al ribasso in cinque delle sette grandi regioni: su base annua, è aumentata solo nella Svizzera orientale (+0,3% rispetto al primo trimestre 2020) e nell'Espace Mittelland (+0,4%), rileva l'UST. Nelle grandi regioni restanti l'occupazione è calata: -0,8% nella Svizzera centrale e nella Regione del Lemano, -1,1% nella Svizzera nordoccidentale, -1,3% in Ticino e -1,4% nella Regione di Zurigo.

Intanto sono stati contati 4'000 posti liberi in più sulla piazza economica svizzera rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+6%): si tratta della prima crescita registrata dall'inizio della pandemia di Covid-19. Vi è stato un aumento in particolare nel settore secondario (+3'400; +22,5%), ma si è osservata una crescita anche in quello terziario (+600; +1,2%). Il tasso di posti liberi è stato pari all'1,4% del totale (1,7% nel secondario e 1,3% nel terziario). Complessivamente le difficoltà nel reclutamento di personale qualificato sono aumentate leggermente (28,8%, +0,7 punti percentuali).

Le prospettive d'impiego restano positive: le imprese che intendevano mantenere stabile il proprio organico nel trimestre successivo rappresentavano il 72,1% dell'occupazione totale (contro il 68% nello stesso periodo dell'anno scorso). Le aziende che prevedevano di aumentare gli effettivi corrispondevano invece al 10,3% degli impieghi (7,8% nel primo trimestre 2020), mentre quelle che prevedevano di ridurli erano pari al 4,8% (6,9%).

La quota delle imprese che non si sono pronunciate in merito si attesta solo al 12,8% sulle 18'000 interrogate (17,2% nello stesso periodo dell'anno precedente). L'indicatore delle prospettive d'impiego calcolato in base a tali dati è lievemente salito rispetto nel giro di un anno (1,03, +2,6%).

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