Raddoppiate le segnalazioni di riciclaggio denaro

st, ats

29.10.2021 - 17:09

Le segnalazioni di sospetto riciclaggio di denaro in Svizzera sono raddoppiate nel periodo 2015-2019 rispetto al quinquennio precedente. Lo sviluppo è però un riflesso di grossi casi internazionali e non di un maggior rischio nella piazza finanziaria elvetica.
Keystone

Secondo la Segreteria di Stato lo sviluppo è un riflesso di grossi casi internazionali e non di un maggior rischio nella piazza finanziaria elvetica.

st, ats

29.10.2021 - 17:09

Lo indica oggi la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), precisando che le segnalazioni giunte all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) erano 12'244 tra il 2004 e il 2014 e sono cresciute a 23'792 per il periodo dal 2015 al 2019.

Il numero maggiore di indicazioni di sospetti proviene dal settore bancario ancora più che in passato. Tuttavia questo aumento è dovuto principalmente alla maggiore consapevolezza, secondo il rapporto del Gruppo di coordinamento interdipartimentale per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (GCRF).

La corruzione è diventata il possibile reato più frequentemente citato nelle segnalazioni, mentre la frode è meno frequente che in passato. Inoltre, le relazioni d'affari segnalate sono più spesso aperte a nome di società di domicilio (che non esercitano un'attività indipendente sul mercato svizzero) e i valori patrimoniali sono nettamente più consistenti.

Il rapporto del GCFR sottolinea però che questi sviluppi non riflettono tanto una modifica del rischio di riciclaggio di denaro per la piazza finanziaria svizzera, quanto piuttosto un'evoluzione nel comportamento degli intermediari finanziari e degli effetti ciclici di numerosi grandi casi internazionali di riciclaggio di denaro. Ad esempio 1MDB in Malesia e PDVSA in Venezuela o le fughe di dati come i Panama Papers e i Paradise Papers. Il periodo in rassegna è poi stato anche segnato dal movimento massiccio di fondi di origine non chiara dai paesi dell'ex URSS all'Europa occidentale.

L'impatto di questi casi è stato molto significativo per le statistiche concernenti la piazza elvetica, ma tuttavia rappresenta un passato più che uno stato attuale del riciclaggio di denaro in territorio rosso-crociato, nota il rapporto. In sostanza la Svizzera continua ad essere esposta soprattutto al riciclaggio di denaro proveniente da reati precedenti commessi all'estero, ma il rischio è cambiato poco dal 2015.

Da allora questo rischio sembra essere cresciuto in tre aree: i casinò online, autorizzati in Svizzera dal 2019, il finanziamento del terrorismo e le criptovalute. Ma – conclude il rapporto – è ancora troppo presto per trarre un bilancio in merito.

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