La ripresa in Svizzera è solida, ma perde un po' di slancio

hm, ats

16.9.2021 - 11:01

La Svizzera si trova in una fase di espansione economica.
Keystone

La ripresa economica proseguirà in Svizzera, ma perderà un po' di slancio sulla scia anche di un certo rallentamento a livello internazionale.

hm, ats

16.9.2021 - 11:01

È l'opinione negli esperti della Segreteria di Stato dell'economia (Seco), che hanno ritoccato leggermente al ribasso le stime sulla crescita elvetica di quest'anno

Per il 2021 è attesa una progressione del prodotto interno lordo (Pil) del +3,4%, ha indicato oggi la Seco. Al netto dei grandi eventi sportivi, che incidono sensibilmente perché in Svizzera hanno sede le ricchissime federazioni internazionali, la progressione sarà del +3,2%. Tre mesi or sono i pronostici erano rispettivamente del +3,8 e del +3,6%. Migliora per contro leggermente la previsione del 2022: +3,6% e +3,4% (contro +3,5% e +3,3% di giungo).

Per inquadrare i dati può anche essere interessante osservare che nel 2020 il Pil è sceso del -2,5%. E va anche notato che l'anno scorso gli economisti della Seco si erano mostrati poco brillanti nel prevedere il futuro: in aprile puntavano su un -6,7% e in giugno sul -6,2%, stime molto più negative di quelle avanzate da altri specialisti negli stessi momenti, che si sono rivelate maggiormente azzeccate.

Tornando all'anno in corso, secondo i funzionari bernesi l'economia nazionale si è come previsto ripresa, dopo le misure di allentamento di inizio marzo, dai contraccolpi dei mesi invernali. Quest'estate l'attività economica dovrebbe aver superato i livelli pre-crisi. Sul piano mondiale però la ripresa a breve termine dovrebbe risultare leggermente meno vigorosa: le carenze di capacità stanno limitando la crescita della produzione industriale globale, con conseguenti aumenti dei prezzi. In alcuni paesi il settore terziario soffre inoltre per l'inasprimento delle misure anti-Covid.

Il gruppo di esperti si aspetta pertanto che la ripresa proseguirà il suo corso anche in Svizzera, anche se a breve termine sarà un po' meno dinamica. In particolare i settori più esposti, come il turismo internazionale, potrebbero uscire più lentamente dalla crisi. Tuttavia finché nel prossimo periodo non verranno introdotte forti misure restrittive, come la chiusura di aziende, la ripresa congiunturale non subirà interruzioni.

Il rilancio avrà sensibili ripercussioni sull'impiego: il ricorso alle indennità di lavoro ridotto dovrebbe gradualmente diminuire e la disoccupazione dovrebbe continuare a scendere. Per il 2021 la Seco prevede un tasso medio annuo dei senza lavoro del 3,0%, e per il 2022 un ulteriore calo al 2,7%. L'inflazione dovrebbe essere di poco superiore a quella ipotizzata in giugno, +0,5% nel 2021 e +0,8% nel 2022.

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