Svizzera Ristoranti: la voglia non passa, ma si esce meno di cinque anni fa

SDA

20.4.2026 - 14:31

L'uscita al ristorante rimane un cardine della convivialità elvetica.
L'uscita al ristorante rimane un cardine della convivialità elvetica.
Keystone

Gli svizzeri amano ancora mangiare fuori, anche se un po' meno di un tempo, la cucina italiana e quella elvetica sono le più apprezzate, mentre più che all'ambiente e all'originalità si guarda alla qualità di ciò che si trova nel piatto.

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È quanto rivela un ampio sondaggio condotto per conto del sito di notizie Watson, che ha fotografato le preferenze e la spesa degli avventori.

Quasi nessuno in Svizzera dice «mai» al ristorante: solo il 3% della popolazione non mette piede in un locale. Un quarto (il 26%) mangia però fuori meno di una volta al mese, un dato che segnala una contrazione rispetto agli anni passati: il 23% degli intervistati – l'istituto Demoscope ha interrogato 5800 persone online dal 26 al 31 marzo nella Svizzera tedesca e in Romandia – dichiara di andare decisamente meno spesso al ristorante e un ulteriore 19% un po' meno spesso.

Le abitudini variano molto con il reddito, il luogo di residenza e il genere. I residenti urbani e chi ha una maggiore capacità di spesa frequentano i locali con più regolarità. Gli uomini sono più assidui: il 54% di loro va al ristorante almeno due volte al mese, contro il 43% delle donne; fra i primi solo il 23% esce meno di una volta al mese, mentre fra le seconde la quota sale al 30%. Quanto si spende, di regola? La fascia più gettonata è quella tra 39 e 59 franchi per persona, indicata dal 35% dei partecipanti. Solo una minoranza del 4% riesce a spendere meno di 25 franchi a pasto.

Quali fattori sono più importanti nella scelta del locale? Al primo posto vi è la qualità del cibo, citato dal 90% del campione. Seguono, staccati, la qualità del servizio (48%), il prezzo (46%), l'atmosfera (45%), la posizione (30%). Ancora meno importanti sono l'origine dei prodotti (27%), la nomea dello chef o del ristorante (18%), i valori del locale (16%) e l'originalità della concezione (12%).

Malgrado la moda dei piccoli piatti da condividere, gli svizzeri restano tradizionalisti: il 78% preferisce i menu classici (antipasto, piatto principale, dolce), solo il 18% opta per i piatti in condivisione e appena l'11% per il buffet. L'offerta di un'opzione vegana è abbastanza o molto importante solo per il 19% degli interpellati.

Sul podio delle cucine preferite trionfa quella italiana, scelta dal 79% degli intervistati. Al secondo posto, non molto lontana, figura la cucina elvetica (71%), con i suoi piatti tradizionali e regionali, seguono quella mediterranea (56%), quella vietnamita-thailandese (45%) e quella cinese-giapponese-coreana (43%).

Il ristorante resta soprattutto un luogo di convivialità: il 74% delle donne e il 65% degli uomini lo indicano come motivo principale della visita. Le occasioni speciali (compleanni in testa) rappresentano il 34% delle uscite, mentre i pranzi d'affari sono in forte declino: solo il 12%. I romandi vanno più spesso a pranzo fuori, ma la sera il rapporto si inverte. I clienti svizzeri si dichiarano perlopiù avventori tolleranti (49%): gli esigenti sono il 25%, il resto si definisce a metà strada.

L'indagine arriva in un momento difficile per la ristorazione elvetica. Secondo i dati citati da Watson nel 2025 hanno chiuso circa 1000 attività e il 40% dei gestori ha subito un calo di fatturato. Il sondaggio mostra però anche un'elevata fedeltà: il 49% degli ospiti torna abbastanza spesso e il 32% occasionalmente negli stessi locali.