Dati 2026 VS 2025 Gli svizzeri non cambiano l'auto, vendite di vetture nuove ancora in calo

SDA

3.2.2026 - 11:00

Molti si chiedono se non sia il caso di rimandare l'acquisto di una vettura.
Molti si chiedono se non sia il caso di rimandare l'acquisto di una vettura.
Keystone

Il 2026 comincia laddove il 2025 era finito, cioè mostrando la scarsa propensione degli svizzeri a comprare un'auto nuova.

Keystone-SDA

In gennaio sono entrate in circolazione 14'000 vetture fresche di fabbrica, il 5,1% in meno dello stesso periodo dell'anno scorso, peraltro già negativo, secondo l'associazione degli importatori Auto-Svizzera, che cura le statistiche sul tema. Si tratta del peggior mese di questo secolo, sottolinea l'organizzazione.

Rispetto a dicembre le vendite sono crollate del 48%, ovvero di quasi la metà. La contrazione di gennaio rispetto alla fine dell'anno prima è qualcosa di normale, «ma l'eccessiva regolamentazione delle emissioni di CO2 accentua notevolmente questa distorsione del mercato», si legge in un comunicato. Per quanto riguarda i veicoli elettrici a batteria (BEV) la diminuzione mese su mese è stata addirittura del 66%.

Secondo Auto-Svizzera a dicembre i concessionari e i garagisti hanno fatto tutto il possibile per evitare o ridurre al minimo le sanzioni relative alle emissioni e ciò ha provocato effetti innaturali sulle vendite. I dati di gennaio sono quindi significativi solo in misura limitata per il resto dell'anno, ma il calo del 5% «evidenzia la necessità urgente di adeguare la normativa quadro sulle emissioni di CO2».

«Alla luce di questi dati, il Consiglio federale e il parlamento sono chiamati più che mai ad adeguare rapidamente il quadro normativo in materia di CO2 e ad allineare finalmente la politica climatica e dei trasporti alla realtà del mercato, al fine di evitare ulteriori danni all'industria automobilistica, alle piccole e medie imprese, come pure alle famiglie», argomenta il presidente dell'associazione Peter Grünenfelder, citato nella nota. «In caso contrario l'invecchiamento del parco veicoli elvetico continuerà senza sosta e gli obiettivi di politica climatica diventeranno un'utopia insostenibile ed economicamente molto dannosa».

Andando nel dettaglio, nel primo mese dell'anno le propulsioni alternative sono arrivate a una quota di mercato del 73% (66% nel gennaio 2025), con in primo piano l'ibrido normale (40%, in aumento dal 37% di un anno prima) e l'elettrico (21%, in lieve progressione dal 20%), davanti all'ibrido plug-in (12%, in aumento dal 9%). La vettura a benzina è al 21% (era al 26%) e il diesel al 6% (era all'8%).

In cifre assolute hanno lasciato i concessionari 5600 ibride (+1%), 3000 veicoli a benzina (-22%), 2900 elettriche (dato invariato), 1700 ibride plug-in (+26%) e 900 mezzi diesel (-29%). Stabile al 51% è la quota di 4x4.

Con un occhio alla concorrenza, come sempre interessante è stilare una classifica dei singoli marchi: primeggia BMW (1400 vetture vendute in gennaio), davanti a Volkswagen (1300), Skoda (1300), Mercedes (1100), Toyota (1000) e Audi (900).

Sul fronte opposto può essere considerato significativo il dato di Tesla: sono state vendute solo 83 vetture del costruttore statunitense, con una flessione del 65% su base annua.