Swiss nel terzo trimestre torna agli utili a livello operativo

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3.11.2021 - 11:07

Swiss si considera sulla buona strada per superare la crisi.
Keystone

Swiss si trova ancora ancora chiaramente nelle cifre rosse nei primi nove mesi del 2021, tuttavia la situazione nel terzo trimestre si è nettamente distesa rispetto alla prima metà dell'anno e ha permesso di registrare un piccolo utile operativo.

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3.11.2021 - 11:07

Dopo un inizio d'anno molto difficile a causa delle nuove restrizioni legate al coronavirus, la situazione è continuamente migliorata con il passare dei mesi. Già in primavera è stata constatata una ripresa della domanda, che si è rafforzata nei mesi estivi, scrive la compagnia aerea in un comunicato diramato oggi. In luglio i passeggeri sono aumentati dell'88% su base annua, in agosto del 124% e in settembre sono perfino triplicati. I livelli dell'anno scorso erano tuttavia molto bassi.

La voglia di partire si è riflessa sui risultati di Swiss: nel terzo trimestre il giro d'affari è salito del 91% a 707,8 milioni di franchi, mentre a livello operativo è stato generato un utile di 6,7 milioni: si tratta del primo risultato positivo dall'inizio della pandemia.

Nei mesi estivi è stato possibile vendere sul mercato l'offerta accresciuta e a tagliare ulteriormente i costi, spiega nella nota il direttore della finanze Markus Binkert, secondo il quale al contempo la domanda di trasporto merci è rimasta molto forte. In estate la compagnia aerea ha aumentato l'offerta per passeggeri al 55% della capacità prepandemica.

Allo stesso tempo sono state avviate le misure del piano di ristrutturazione «reach»: è ad esempio stata ridotta la flotta a lunga percorrenza e cinque Airbus A330 sono stati temporaneamente «parcheggiati a lungo termine». Si è iniziato anche a rimpicciolire la flotta a corto raggio. Con il programma Swiss vuole risparmiare circa 500 milioni di franchi.

Grazie alla minore base dei costi il presidente della direzione Dieter Vranckx, citato nel comunicato, si aspetta «maggiore flessibilità in relazione ai ricavi». Inoltre viene ribadito che la compagnia non dovrebbe utilizzare più della metà della linea di credito di oltre 1,5 miliardi di franchi garantita dalla Confederazione e rimborsarla prima della scadenza.

Stando a Binkert «si sta dimostrando che le misure introdotte stanno avendo effetto e che siamo sulla buona strada per superare la crisi». Il ritorno alla normalità è però ancora lontano: nei primi nove mesi sono stati trasportati 3,7 milioni di persone, il 15% in meno dello stesso periodo dell'anno scorso. Il numero dei voli è sceso nella stessa misura.

Tra gennaio e settembre il fatturato è diminuito dell'11% a 1,37 miliardi di franchi, tutt'ora molto meno dei 4,05 miliardi dei primi nove mesi del 2019. A livello operativo risulta una perdita di 391 milioni dopo -415 milioni nell'analogo periodo del 2020 e un utile di 490 milioni nel 2019.

Anche per l'intero 2021 Binkert si aspetta una «perdita importante»: per ragioni stagionali nel quarto trimestre non sarà possibile riallacciare alle cifre positive del terzo. Tuttavia «con la ripresa dei viaggi a livello mondiale, che si è rafforzata ulteriormente con l'annunciata riapertura degli Stati Uniti, riteniamo che l'anno prossimo potremo portare la nostra offerta ad almeno il 70% del livello pre-crisi».

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