Giornata dell'industria

Swissmem: accordi di libero scambio fondamentali

duge, ats

24.6.2021 - 17:46

Per l'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica l'importanza del commercio estero è enorme, in quanto esporta circa l'80% dei suoi beni e servizi.
Keystone

In occasione della Giornata dell'industria organizzata oggi da Swissmem a Lugano è stata ribadita l'importanza degli accordi di libero scambio con altri paesi.

duge, ats

24.6.2021 - 17:46

Secondo l'associazione dell'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica (MEM), l'unico modo per preservare la Svizzera quale piazza industriale e i suoi posti di lavoro è avere un successo costante sui mercati mondiali, viene sottolineato in una nota. Questo richiede un buon accesso ai mercati globali di vendita e di approvvigionamento, e il libero scambio ne è il prerequisito.

Purtroppo negli ultimi anni il protezionismo e il populismo hanno portato a conflitti commerciali e compromesso il commercio globale. Per il presidente di Swissmem Martin Hirzel «è necessaria una rinascita del libero scambio». Ha quindi chiesto che «il Consiglio federale faccia uno sforzo speciale per garantire che nuovi accordi siano conclusi al più presto».

Hirzel è anche convinto che «le innovazioni dell'industria creano prospettive di sviluppo economico, ecologico e sociale. Il libero scambio elimina gli ostacoli inutili. Possiamo così combattere il cambiamento del clima e allo stesso tempo perseguire obiettivi globali nella lotta contro la povertà e la promozione della prosperità globale».

In questo contesto il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha chiesto agli ambienti economici di aiutare a migliorare l'informazione della popolazione in tale campo. Essa «deve capire meglio la portata e non temere per la perdita di impieghi». «Il commercio internazionale è una soluzione e non un problema; l'apertura dei mercati garantisce un'economia libera che ci permetterà di superare la crisi scaturita dalla pandemia.»

Alla 14esima Giornata dell'industria Swissmem dal titolo «Opportunità del libero scambio – motore per prosperità e sostenibilità» hanno partecipato oltre 500 persone del mondo economico, della politica, dell'amministrazione e della ricerca.

Oltre a Hirzel e Parmelin hanno preso la parola anche il consigliere di Stato ticinese Christian Vitta, l'ex presidente della Banca nazionale svizzera e attuale vicepresidente della società d'investimenti americana BlackRock Philipp Hildebrand e l'ex ministro degli esteri tedesco Sigmar Gabriel.

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