Terzo pilastro: meno versamenti a causa del covid

ev, ats

12.1.2021 - 10:22

L'anno scorso oltre il 20% di chi risparmia nel pilastro 3a ha investito meno o per nulla nella previdenza privata vincolata (foto simbolica)
Keystone

Le perdite di guadagno dovute al lavoro ridotto e ai licenziamenti causati della pandemia hanno pesato sulla propensione al risparmio di molti svizzeri.

Secondo un sondaggio condotto dal servizio di confronto online Comparis, l'anno scorso oltre il 20% di chi risparmia nel pilastro 3a ha investito meno o per nulla nella previdenza privata vincolata.

In totale, il 53% delle persone intervistate ha dichiarato di avere una soluzione previdenziale del pilastro 3a, ha comunicato oggi Comparis. Tra questi quasi uno su cinque (21%) ha versato nel 2020 un importo inferiore o addirittura non ha effettuato alcun pagamento nel terzo pilastro.

«Questo scenario riflette, tra le altre cose, le perdite di guadagno dovute al lavoro ridotto e ai licenziamenti legati al coronavirus», spiega Leo Hug, esperto Comparis in materia di previdenza. Il 43% degli intervistati ha infatti rinunciato a fare versamenti a causa di un calo del reddito rispetto al 2019.

Investito in altro modo

Il calo del reddito è la risposta più frequente citata per giustificare la riduzione dei versamenti nel pilastro 3a, ma non è la sola. Il 19% dei risparmiatori 3a, che nel 2020 ha versato meno o non ha versato nulla nella previdenza, dichiara di aver optato per altre forme di investimento, come ad esempio per investimenti diretti in azioni su un deposito bancario.

Il 17% degli intervistati ha spiegato di non aver avuto più soldi a disposizione per il pilastro 3a a causa di un acquisto dispendioso.

L'anno scorso, tre persone su quattro che normalmente investono nel pilastro 3a, hanno versato lo stesso importo o addirittura un importo maggiore rispetto al 2019 nella previdenza privata che offre vantaggi fiscali. Poco più della metà (59%) vi ha versato l'importo massimo (6'826 franchi per chi è affiliato a una cassa pensione). La percentuale è nettamente più alta tra gli uomini (64% rispetto al 52% delle donne).

Pensionamento anticipato

D'altra parte nel 2020 l'80% dei risparmiatori 3a di 55 anni o meno ha versato lo stesso importo o addirittura un importo maggiore rispetto al 2019. Tra gli over 56, invece, la percentuale è del 56%. Un quarto degli over 56 (25%) ha addirittura rinunciato ai versamenti nel pilastro 3a.

«Questo calo significativo degli importi versati dalle persone di età più avanzata non ha molto a che fare con le conseguenze economiche della pandemia di coronavirus», spiega Hug. «In questa fascia di età ci sono molti prepensionati senza reddito soggetto ad AVS che non hanno ancora riscosso il capitale del pilastro 3a.»

Il sondaggio rappresentativo è stato condotto a fine novembre 2020 dall'istituto di ricerche di mercato Innofact, su incarico di Comparis, e ha coinvolto 1044 persone in tutte le regioni della Svizzera.

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