Per l'avvocato dei piccoli azionisti: «Al 99% il CEO di UBS sarà perseguito»

SDA

17.1.2021 - 15:01

Grane in vista per il numero uno di UBS.
Keystone

La probabilità che l'attuale presidente della direzione di UBS Ralph Hamers venga penalmente perseguito per riciclaggio in Olanda supera il 99%: lo sostiene Pieter Lakeman, noto difensore dei piccoli azionisti nei Paesi Bassi.

La procura competente ha assicurato in una lettera datata 8 gennaio a lui spedita che si arriverà al rinvio a giudizio, afferma Lakeman in dichiarazioni riportate oggi dalla NZZ am Sonntag.

La vertenza è dovuta al caso di riciclaggio di denaro sporco emerso presso l'importante banca olandese ING, di cui Hamers è stato Ceo sino all'estate scorsa. Nel 2018 l'istituto ha dovuto pagare una multa di 775 milioni di euro nell'ambito di un accordo con la procura. I dirigenti non furono però toccati dalle sanzioni.

Per questa ragione Lakeman aveva ricorso contro l'intesa e in dicembre una corte d'appello gli ha dato ragione: Hamers non aveva preso provvedimenti contro la condotta criminale della banca, hanno stabilito i giudici nella loro sentenza.

La vicenda mette ora in difficoltà UBS: un'eventuale rinvio a giudizio può far nascere dubbi sulla capacità del successore di Sergio Ermotti di rimanere al suo posto alla testa dell'istituto. «La mia ipotesi è che la posizione di Hamers sarà completamente insostenibile se verrà incriminato», ha detto al domenicale Lakeman, che fra due giorni compie 79 anni. «Almeno nei Paesi Bassi, questo sarebbe il caso».

Particolarmente sotto pressione – così scriveva in settimana il portale Inside Paradeplatz – sarebbe il presidente del consiglio di amministrazione Axel Weber, che aveva fortemente voluto Hamers al timone della banca. In un'intervista a Bloomberg TV l'ex presidente della Bundesbank ha però ribadito il suo sostegno al manager olandese: «sono molto fiducioso che possa fare un buon lavoro come Ceo di UBS». Weber ha comunque aggiunto: «stiamo monitorando la situazione e ci adegueremo al suo sviluppo».

Pieter Lakeman è Presidente di SOBI (Stichting Onderzoek Bedrijfs Informatie, Fondazione per l'informazione aziendale). Si tratta di un organismo olandese che si batte contro i malcostumi in ambito economico, difendendo gli interessi dei piccoli azionisti e dei creditori. SOBI ha avviato numerose cause nei Paesi Bassi, tra cui quelle contro AkzoNobel, KPN, Belgacom e il gruppo Schiphol.

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