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Segnalalo oraIn Thailandia i bufali d'acqua, un tempo semplici animali da lavoro, sono ora celebrati come preziosi animali da esposizione. Lunedì nella città di Chonburi si è tenuto un festival annuale di corse di bufali.
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Tod è il bufalo di punta di Thawatchai Daeng-Ngam, venditore di cibo e agricoltore, protagonista al festival annuale delle corse di bufali d’acqua a Chonburi, vicino a Bangkok.
Un tempo animali da lavoro essenziali per l’agricoltura thailandese, oggi i bufali sono ammirati anche come esemplari da esposizione e da competizione.
Come rivela l'«AP», il festival celebra l'inizio della stagione del raccolto con parate di studenti, bufali adornati con corone di fiori e carri di legno alti due metri, e corse di 100 metri con i fantini alla guida.
Tra i concorrenti spicca Lookaew, un bufalo albino di tre anni, già vincitore di gare locali e simbolo del valore crescente di questi animali, come dimostra il precedente record di vendita di un albino per 18 milioni di baht nel 2024.
La trasformazione dei bufali da lavoratori dei campi a simboli di prestigio è avvenuta parallelamente alla meccanizzazione dell’agricoltura.
Oggi concorsi e festival, supportati dal governo, incentivano l’allevamento e la conservazione della specie. Nelle fattorie più grandi, i bufali ricevono cure quotidiane e una dieta speciale, mentre i giudici valutano corna, zoccoli e fisicità complessiva.
Ai microfoni di «Associated Press», Thawatchai spiega che allevare bufali per le competizioni è un hobby: «Tod e gli altri vivono liberi nella mia fattoria, e il festival serve solo a testare le loro capacità».
La partecipazione agli eventi mantiene vivo l’interesse per questi animali, assicurandone la sopravvivenza e il legame con le comunità locali. «Anche se non lavorano più nei campi, i bufali restano importanti. Come si dice: le persone allevano i bufali, e i bufali allevano le persone. Sono come membri della famiglia».