A Berlino nasce l'hub dell'Oms per prevenire le pandemie

SDA

1.9.2021 - 21:42

Presente, ed elogiatissima, anche la cancelliera Angela Merkel.
Keystone

«I virus si muovono velocemente, ma i dati di più». È una delle lezioni più importanti del Covid, secondo il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, che oggi ha puntato su questo messaggio inaugurando a Berlino l'hub per il pre-allarme nelle pandemie.

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1.9.2021 - 21:42

Al taglio del nastro c'era anche la cancelliera Angela Merkel, da lui lodata come «avvocatessa della salute globale». La missione del centro sarà quella di scoprire il prima possibile gli agenti delle future pandemie, la cui minaccia per gli esperti è molto concreta.

Quando arriverà la prossima? Questione di tempo. E la possibilità di condividere velocemente dati, analisi e modelli matematici è l'arma più efficace che l'umanità abbia a disposizione per reagire il prima possibile ed evitare effetti devastanti.

Diversamente da quel che è accaduto nel caso del Covid-19, che da Wuhan si è diffuso in tutto il mondo prima di essere individuato. Su questo aspetto, e in particolare sulla reticenza della Cina a diffondere i dati dei primi 174 pazienti, a Berlino si è mostrata una certa impazienza: «Noi preghiamo la Cina, condividete i dati», ha rinnovato l'appello Ghebreyesus denunciando Pechino.

Anche un accordo di collaborazione tra Stati

Oltre all'hub si sta lavorando a un accordo di collaborazione fra Stati per contrastare al meglio future emergenze sanitarie: «È necessario che tutti coloro che firmeranno questo patto si sentano tenuti alla piena trasparenza in caso di un focolaio», ha detto il ministro della Salute tedesco Jens Spahn. «Sanzioni per chi dovesse negarsi andrebbero prese in considerazione», ha aggiunto il direttore dell'Oms.

Il nuovo hub lavorerà in collaborazione con il policlinico Charitè, a Mitte, dove risiederà prima di spostarsi in un proprio Campus nel quartiere di Kreuzberg. E sarà sostenuto anche dal governo federale, che stanzierà 30 milioni all'anno, stando a quanto ha riferito Spahn.

L'inaugurazione avviene mentre anche in Germania, come nel resto d'Europa, i numeri del coronavirus aumentano vistosamente ogni giorno: tuttavia, grazie alla campagna vaccinale in corso, i dati su vittime e pazienti gravi fanno ritenere la situazione ancora sotto controllo.

Occhi puntati su Londra

Mentre si discute dell'opportunità di introdurre il Green pass sui treni a lunga percorrenza, Berlino ha come parametro di riferimento l'ospedalizzazione, più che il numero di positivi. Gli occhi sono puntati invece su Londra, dove i contagi sono schizzati in 24 ore a 35 mila (3000 in più di ieri) e dove si sono registrati 207 morti (picco dal primo marzo scorso, anche se il dato è appesantito dai ritardi dovuti al week-end).

La partenza dell'hub anti-pandemie è stata anche il momento di un saluto speciale ad Angela Merkel, la cancelliera che sta per lasciare l'incarico: un'ovazione della sala, le lodi di Gebreyesus e per video di Antonio Guterres e Melinda Gates a una «leadership in grado di ispirare tutti».

E, alla fine, perfino un riconoscimento dell'Oms alla donna che «dice quel che pensa e pensa quel che dice», e che «non ha servito solo il suo Paese ma anche tante altre persone a livello globale», ha detto il direttore generale. Ce n'era abbastanza per imbarazzare la cancelliera, che non ha potuto negare il collo per farsi premiare con una medaglia ma se l'è sfilata subito dopo per prendere la parola con la sobrietà di sempre.

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