A Pompei spunta il tesoro della fattucchiera

ATS

12.8.2019 - 13:21

Una nuova scoperta nella città sepolta di Pompei (foto d'archivio)
Source: KEYSTONE/EPA ANSA/CESARE ABBATE

Nell'antica città campana di Pompei, nella Regio V, la Casa del Giardino restituisce un nuovo strabiliante tesoro: i resti di uno scrigno in legno e metallo colmo di gemme e di amuleti, dalle bamboline alle campanelle, e poi falli, pugni chiusi e un piccolo teschio.

«Decine di portafortuna accanto ad altri oggetti ai quali si attribuiva il potere di scacciare la malasorte», anticipa all'agenzia di stampa italiana Ansa il direttore del Parco Massimo Osanna.

Si tratta di meraviglie che certo potrebbero essere appartenute alla padrona di casa. Ma non è detto. Perché la cassetta si trovava in un ambiente di servizio, lontano dalla stanza da letto della matrona e anche dall'atrio della domus dove gli archeologi hanno ritrovato gli scheletri di dieci persone, praticamente l'intera famiglia, sterminata dalla violenza dell'eruzione mentre tentava di mettersi in salvo.

Oggetti per richiamare fertilità e seduzione

Non solo: mancano gli ori che a Pompei tutte le donne amavano esibire e che certamente non potevano mancare nel portagioie di una giovane signora, seppure di media ricchezza. Le collane contenute nel piccolo forziere sembrano quindi raccontare un'altra storia: «Si potrebbe trattare di monili da indossare per occasioni rituali, più che per mostrarsi elegante», ragiona Osanna.

Si tratterebbe quindi di oggetti preziosi, ma in un senso diverso dai gioielli. Una raccolta di piccole cose in qualche modo legate alla magia che potrebbero essere state l'armamentario di una persona, forse anche una schiava, dotata di particolari capacità taumaturgiche e di un rapporto privilegiato con gli aspetti più magici del vivere quotidiano.

Si potrebbe spiegare così questa collezione di strani oggetti che nel mondo romano avevano a che fare con la fertilità, la seduzione, il buon esito di un parto o di un matrimonio, dai falli alle pigne, dalla spiga di grano alle ambre. Per il momento si tratta di ipotesi.

Un luogo tutto da scoprire

Gli studi sulla Casa del Giardino (la stessa nella quale è stata ritrovata l'iscrizione che ha cambiato la data dell'eruzione del Vesuvio posticipandola dal 24 agosto al 24 ottobre del 79 d. C.) sono di fatto ancora agli inizi. Gli oggetti che compongono il tesoretto sono appena stati ripuliti e restaurati e soltanto ora si potrà cominciare ad esaminarli e studiarli uno ad uno.

Il team di specialisti del Grande Progetto Pompei sta lavorando per fare luce sulla composizione della famiglia, il primo passo per cercare di ricostruirne la storia.

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