Spunta un progetto misterioso Al Bano: «La famiglia nel bosco? Sono come me e Romina. Offro loro casa e lavoro»

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8.12.2025 - 14:45

In un'intervista al Corriere della Sera, Al Bano ha definito l'allontanamento dei figli della famiglia nel bosco come «un'esagerazione».
In un'intervista al Corriere della Sera, Al Bano ha definito l'allontanamento dei figli della famiglia nel bosco come «un'esagerazione».
KEYSTONE

La storia di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, che vivevano con i loro figli in un bosco, ha suscitato opinioni contrastanti. Al Bano Carrisi esprime il suo sostegno, dicendo di aver vissuto in maniera simile insieme a Romina.

Antonio Fontana

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Al Bano difende la famiglia che viveva nel bosco in Abruzzo e dice di capirne la scelta, ricordando la sua vita semplice con Romina.
  • Offre loro una casa gratuita e la possibilità di un lavoro, seguendo ciò che definisce un gesto umano.
  • Critica la decisione di allontanare i figli, convinto che i genitori siano persone perbene e che siano stati trattati ingiustamente.

La vicenda della famiglia nel bosco continua a far discutere. Da giorni non si parla d’altro: Nathan Trevallion, Catherine Birmingham e i loro tre figli che vivonano isolati nel bosco dividono l’opinione pubblica tra sostenitori convinti e critici feroci.

Ma Al Bano no, lui non tentenna. Il cantante di Cellino San Marco guarda questa storia e vede un riflesso della sua giovinezza.

E così, dalle pagine del «Corriere della Sera», fa un passo avanti e avanza l'offerta: una casa gratis e, se lo vorranno, anche un lavoro. «Non si volta le spalle all’umanità», dice con la naturalezza di chi ha già deciso da che parte stare.

«Io e Romina vivevamo così»

Come riporta «Leggo», Carrisi racconta che quella scelta «selvatica» la capisce eccome. «Quando mi sposai con Romina, nel luglio del 1970, volevo un posto lontano dal caos. A settembre iniziammo a costruire casa e, un anno dopo, ci vivevamo già», ricorda.

La vita rurale però non era solo poesia: «L’acqua la sto ancora aspettando», confessa ridendo. «Usiamo quella dei pozzi artesiani. E per avere la corrente, nel ’70, dovetti sganciare 20 milioni di lire all’Enel».

Uno dei punti più criticati del casolare dove vive la famiglia — il famigerato bagno a secco fuori casa — per lui non è certo uno scandalo. «Fino a 17 anni ho vissuto con il bagno esterno. In tante case era così», spiega.

Sull’istruzione domestica è meno netto: «I miei figli andavano alla scuola americana. Ma erano lontani da ogni contaminazione». Un appoggio a metà, insomma.

L'offerta... e il progetto segreto

Quando si parla di ciò che intende offrire alla famiglia, Al Bano usa toni decisi, ma allo stesso tempo enigmatici: «Gli offro casa a titolo gratuito e senza limiti di tempo. Sanno quello che fanno, e io pure», dichiara lasciando intravedere un’idea nascosta: «Mi stanno cercando da tanti programmi tv, ma non voglio dir nulla. Non vorrei sembrasse pubblicità. Seguo solo il mio istinto».

Poi l’affondo: «Sono convinto che quei genitori siano brave persone. Sono stati maltrattati per una scelta di vita fuori dagli schemi, alla Robinson Crusoe. E abbiamo tutti visto quanto fossero felici quei bambini. Dal punto di vista umano, mi sembra un’esagerazione aver disposto l’allontanamento dei figli».