Ecco cos'è successoBambina di 11 anni mandata per errore in un ospedale psichiatrico
SDA
3.4.2025 - 18:14
Immagine d'illustrazione
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Una bambina neozelandese di 11 anni è stata ricoverata per errore in un ospedale psichiatrico e le è stato iniettato un potente farmaco. La polizia l'aveva scambiata per un paziente adulto, rivela un rapporto governativo.
Keystone-SDA
03.04.2025, 18:14
ATS
Il 9 marzo, la bambina - che aveva «capacità verbali limitate» - si trovava su un ponte nella città di Hamilton, nel nord della Nuova Zelanda, quando degli agenti di polizia di passaggio l'hanno scambiata per un paziente di 20 anni scomparso, si legge nel rapporto.
Le forze dell'ordine l'hanno portata in ospedale dove è stata ricoverata in una «unità di cura psichiatrica intensiva». «La paziente A vive con una disabilità che le impedisce di esprimersi bene», si legge nel rapporto del Ministero della salute, riferendosi alla ragazza.
Dopo aver rifiutato di assumere i farmaci proposti dal personale dell'ospedale, le è stato somministrato con la forza un antipsicotico - un farmaco che raramente viene somministrato ai bambini - per via intramuscolare.
«Il personale lavorava con l'idea di somministrare farmaci a un adulto, non a un bambino», spiega ancora il rapporto.
«È molto allarmante e preoccupante»
La ragazza ha trascorso più di 12 ore in ospedale fino a quando la polizia si è resa conto dell'errore e ha chiamato la famiglia per farla venire a prendere.
Il primo ministro neozelandese, Christopher Luxon, ha avviato un'indagine la scorsa settimana quando è stato rivelato l'incidente.
«È molto allarmante e preoccupante», ha dichiarato. «Come genitori, ci identifichiamo con questa orribile serie di circostanze. Provo un'enorme empatia per lei e per la sua famiglia», ha proseguito.