Bellucci, «Irreversible» oggi? Ora ho figli

ATS

31.8.2019 - 18:27

L'attrice italiana Monica Bellucci e il regista francese Gaspar Noe' oggi a Venezia
Source: KEYSTONE/EPA ANSA/ETTORE FERRARI

«Penserei molto alle mie figlie e a come possano reagire loro e i compagni di scuola. Insomma ci penserei due volte». Parola di Monica Bellucci stamani a Venezia a chi gli chiedeva se rifarebbe oggi lo «scandaloso» «Irreversible» di Gaspar Noé.

Il regista lo ripropone, a distanza di 17 anni, fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia con un nuovo montaggio e in versione integrale. Film con scene scabrose ed esplicite con al centro lo stupro dell'attrice da parte di un Vincent Cassel in un sottovia.

«Oggi il nuovo montaggio del film mette più in evidenza forse il contrasto tra bellezza e violenza temi che vanno affrontati oggi, un modo per far capire che piuttosto di fare la guerra è meglio trovare un modo per far evolvere i rapporti tra uomo e donna».

La Bellucci, che dal 17 settembre sarà al cinema con «I migliori anni della nostra vita» di Claude Lelouch, in una breve apparizione, sempre parlando del film girato nel 2002 con Vincent Cassel, ex compagno e padre delle sue figlie, spiega: «Certo nel film si racconta una violenza, ma io, ovviamente, non ne ho subita alcuna. Era tutto architettato come una danza, ero perfettamente padrona del mio corpo. E poi le scene in quel tunnel che sembrano tanto sensuali, richiedevano tanta attenzione perché dovevo prevedere anche i colpi che mi venivano dati''.

Comunque, aggiunge l'attrice con vestito floreale: «Proprio rispetto a quello che si vede nel film spero per le mie figlie che si vada verso un mondo migliore. Un mondo dove si possa parlare e affrontare certi temi. Qualcosa però sta cambiando – continua la Bellucci – quando vado a prendere le mie figlie a scuola vedo che ci sono tanti papà e poi donne registe, in politica e scienziate, una realtà una cosa che va avanti a piccoli passi''.

La possibilità di andare al prossimo Festival di Sanremo? «Non so se sono brava come presentatrice'' dice, mentre è sicura della sua inalterata passione per il cinema: «Quanti tappeti rossi nella mia vita ho fatto e quello è solo l'ultimo step del lungo processo che serve a fare un film''.

Quale è il regista che l'ha capita meglio? ''Penso che sono le attrici che capiscono i registi e non il contrario''.

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