Ecco comeCassiera dell'Ikea ha permesso per anni a parenti e amici di fare acquisti gratis
Sven Ziegler
23.4.2026
La frode veniva perpetrata alle casse Ikea.
KEYSTONE
Una cassiera dell'Ikea di Friburgo, nel sud della Germania, è accusata di aver messo in atto per anni una sofisticata frode e di aver truffato così il suo datore di lavoro per circa 130'000 euro. Insieme al marito, alla figlia e ad altri complici, la 50enne è ora sotto processo davanti al Tribunale distrettuale della Città tedesca.
Sven Ziegler
23.04.2026, 18:53
23.04.2026, 18:59
Sven Ziegler
Hai fretta? blue News riassume per te
Una cassiera di Ikea è sotto processo a Friburgo, nel sud della Germania: insieme a familiari e conoscenti è accusata di aver rubato per anni merce per un valore di circa 130'000 euro.
Il sistema messo in atto, che funzionava tramite transazioni di cassa non pagate e scontrini trattenuti, è stato scoperto a causa di frequenti discrepanze nell'inventario.
La 50enne ha annunciato una confessione; se collaborerà, rischia un massimo di tre anni di carcere.
Per anni una 50enne avrebbe sfruttato sistematicamente la sua posizione di cassiera all'Ikea di Friburgo, nel sud della Germania, per un tornaconto personale suo e di amici e parenti.
Il meccanismo, come riporta la «Bild», era semplice: questi passavano dalla sua cassa senza che i loro acquisti venissero registrati o contabilizzati.
Ma non solo: la donna conservava anche gli scontrini dei clienti che pagavano regolarmente e incaricava i complici di rubare la merce corrispondente. Con le ricevute, la merce prelevata poteva poi essere cambiata o rimborsata senza problemi.
La cassiera aveva anche un complice all'interno di Ikea, il quale negli scorsi giorni ha descritto chiaramente in tribunale i vari processi messi in atto: passare senza pagare era ormai diventata una routine.
La 50enne gli inviava poi regolarmente via WhatsApp le foto degli oggetti da recuperarle e, una volta nelle sue mani, venivano anche venduti su Internet a un buon prezzo.
L'avidità è diventata la sua rovina
L'accusa contro la donna elenca un totale di 218 casi di furto, per una truffa ai danni del suo datore di lavoro pari a 130'000 euro (ossia circa 119'000 franchi). Anche il marito 46enne e la figlia di 28 ne hanno approfittato.
La truffa è stata infine scoperta a causa delle frequenti discrepanze nell'inventario.
La donna è ora a processo presso il Tribunale distrettuale di Friburgo e, durante il primo giorno in aula, ha manifestato la sua volontà di confessare tutto. Così il giudice le ha promesso una pena massima di tre anni.
Poco dopo aver raggiunto l'accordo, la ormai ex cassiera è scoppiata in lacrime e non ha potuto rilasciare ulteriori dichiarazioni. Il processo continuerà lunedì prossimo.